occhiello
Suggerimenti
I 7 consigli per far amare la frutta e la verdura ai bambini
Redazione
Corpo

Premi e punizioni, elogi e rimproveri, fantasiosi cerimoniali, ingegnosi trucchetti. I genitori le provano tutte pur di convincere i bambini a mangiare frutta e verdura. Le porzioni raccomandate sono 5 al giorno, tre di frutta e due di verdura, ma in molti casi non si riesce ad arrivare neanche alla metà. 

Per sostenere i genitori impegnati nella difficilissima missione di far consumare la frutta e la verdura ai bambini fin dallo svezzamento, 

Babaco Market, il delivery 100 per cento Made in Italy di frutta e verdura che combatte lo spreco di prodotti nel passaggio dal campo al mercato ha chiesto a Marco Nuara, specialista in pediatria, di fornire indicazioni utili per far accettare di buon grado questi preziosi alleati di salute nell’alimentazione dei più piccoli.

«La verdura viene spesso proposta come contorno ed assume così un aspetto spesso poco attraente. Ma può essere anche offerta da afferrare con le mani e sgranocchiare come fuori pasto, oppure utilizzata per condire la pasta, i cereali in chicco, il cous cous, affinché diventi meno “contorno” e più allegra protagonista di sfiziose ricette», spiega Naura. 

Ecco i 7 consigli per riuscire a far amare frutta e verdura ai bambini.

1.Niente panico: ci vuole tempo

Se proporre frutta e verdura ai bambini risulta più complicato del previsto, i genitori non devono farsi prendere dall’ansia. I bambini hanno bisogno di vivere con serenità e piacere il momento del pasto. I più piccoli spesso toccano o annusano i cibi nuovi, potrebbero metterci un po’ di tempo a portarli alla bocca e assaporarli di gusto senza rifiutarli. Spesso sono necessarie numerose esposizioni a frutta e verdura prima che imparino ad apprezzarle. Una buona tecnica è dar loro l’occasione di entrarci in contatto, senza pressioni o forzature, in tutti i momenti possibili. Per esempio, una porzione di frutta può essere offerta a completamento della colazione, come spuntino a metà mattina, nel pomeriggio o dopo i pasti principali.

2. Accettare il rifiuto: non forzare, punire, premiare o pregare il bambino

De gustibus non disputandum est!, dicevano i latini e avevano ragione. Inoltre i gusti cambiano spesso, soprattutto nei primi anni di vita. Il momento del pasto deve essere vissuto come un'esperienza, una scoperta, un gioco da condividere. Se il genitore si mostra rilassato e non cerca di imporsi o contraddire i gusti del più piccolo di casa, il bambino non utilizzerà il rifiuto del cibo né come momento di affermazione personale né per attirare attenzione e sarà più semplice fargli apprezzare la frutta e la verdura.

3.Dare il buon esempio

Vedere genitori, fratelli o sorelle consumare frutta e verdura incuriosisce e incentiva i bambini a emulare i famigliari e, di conseguenza, ad assaggiare nuovi cibi. Occorre dunque non eliminare, ma continuare a proporre con una certa alternanza anche gli alimenti meno graditi, presentandoli, per esempio, in composizioni colorate e divertenti e associandoli ai cibi preferiti.

4. Coinvolgere il bambino nella scelta e nella preparazione

Coinvolgere i bambini nella scelta e nell’acquisto di frutta e verdura, permettergli di manipolare gli alimenti per prendere confidenza, di partecipare alla preparazione delle pietanze li aiuterà a essere pronti a provare e ad accettare cibi diversi, abituandosi ai vari gusti.

5. Favorire la condivisione con altri bambini

La condivisione del pasto con altri bambini, che abbia luogo a casa o in altri contesti come l’asilo o la scuola, può invogliare il bambino ad assaggiare alimenti per lui meno interessanti. Il rito del pasto condiviso rappresenta un momento fondamentale di educazione alimentare, ma anche di educazione emotiva.

6.Evitare le distrazioni

Sarebbe bene che la famiglia ritagliasse dei momenti per i pasti: colazione, spuntini, pranzo e cena devono essere consumati al tavolo, con i ritmi giusti, evitando distrazioni. È importante catalizzare l’attenzione dei piccoli sui nuovi sapori, sulle forme e sui colori delle ricette a base di frutta e verdure che vengono loro proposte, senza esporli ad altri contenuti che li allontanino dallo stimolo della fame e dalla scoperta dei nuovi sapori che i pasti offrono.

7.Tanta pazienza e flessibilità

Le abitudini alimentari dei bambini non cambieranno dall’oggi al domani, ma i piccoli passi fatti ogni giorno contribuiranno a trasmettere una corretta educazione alimentare e saranno il miglior investimento possibile per promuovere la salute. Inoltre, è importante tenere in considerazione le preferenze dei piccoli di casa: per esempio, alcuni bambini non gradiscono la sensazione fredda e bagnata della frutta al tatto, in questo caso si può provare a offrirla spezzettata, da mangiare con le posate, oppure in purea o frullata, da bere con una cannuccia.

Largo alla fantasia e tanta pazienza: chi la dura la vince!

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Gli adulti con il più elevato consumo di alimenti ultra-processati mostrano fino al 19% in più di rischio di malattie cardiache, il 13% in più di rischio di fibrillazione atriale e fino al 65% in più di rischio di mortalità cardiovascolare rispetto a chi ne fa un consumo ridotto.

Sono alcune cifre ricordate nel documento di consenso della… Leggi tutto

Per molte persone affette da celiachia, anche un gesto quotidiano come un bacio può trasformarsi in una fonte di ansia. Il timore è quello del trasferimento di glutine dal partner, con possibili conseguenze per la salute. Ora però un piccolo studio prospettico offre dati rassicuranti: il rischio esiste, ma nella maggior parte dei casi resta… Leggi tutto

Per anni il messaggio è stato chiaro: ridurre il sale per proteggere il cuore. Oggi, però, nuove evidenze scientifiche suggeriscono una lettura più sfumata. Secondo recenti analisi, per cuore, cervello e metabolismo “meno” non significa sempre “meglio”: gli esiti di salute legati al sodio seguono infatti una relazione “a U”, nella quale sia l’… Leggi tutto

Prende forma il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, per i quasi 2 milioni di alunni che ogni giorno consumano pasti nelle mense scolastiche, di cui circa 900 mila nei servizi per la prima infanzia. L’iniziativa è promossa da Coldiretti insieme a Filiera Italia e alla Federazione italiana medici pediatri (Fimp), con… Leggi tutto

La dieta mediterranea si aggiorna aggiungendo per la prima volta alla quantità e alla qualità dei nutrienti la loro collocazione temporale in armonia con i ritmi biologici, ormonali e metabolici, nell’arco delle 24 ore. Questo nuovo approccio sviluppato dalla Società italiana di endocrinologia (Sie), insieme all’Associazione italiana di… Leggi tutto

Pessimi risultati per l’Italia nella classifica europea stilata da The Pecking Order, il report che valuta come le grandi catene di ristoranti e fast food di sette Paesi affrontano il benessere dei polli allevati nelle loro filiere. L’Italia si posiziona infatti al penultimo posto a pari merito con la Polonia, superando di pochi punti soltanto… Leggi tutto

Uno studio pubblicato sulla rivista Child Development dimostra come i bambini che più spesso mangiano da soli sono in grado, già a un anno, di sviluppare competenze comunicative più avanzate.

Mangiare in modo autonomo è una delle tappe evolutive più significative nel percorso di crescita di ogni bambino. Generalmente è un’abilità che… Leggi tutto

La Società italiana di diabetologia (Sid) accoglie positivamente l’invito al ritorno al ”cibo vero” nelle nuove Dietary Guidelines for Americans (DGA) 2025–2030, pubblicate di recente, che indicano come prioritaria la riduzione degli alimenti ultra-processati, ricchi di zuccheri aggiunti, sale e grassi di bassa qualità. Un’impostazione che la… Leggi tutto

Dopo le feste niente “reset punitivi”, la ripartenza col piede giusto deve essere graduale, realistica e scientifica. A lanciare un avvertimento deciso è la Società italiana di diabetologia (Sid): non è il momento delle soluzioni drastiche, ma dei cambiamenti ragionevoli e graduali che funzionano davvero, perché possono arrivare fino al… Leggi tutto

Bastano appena 100 grammi al giorno di cibi ultraprocessati per aumentare del 2,5% la mortalità per tutte le cause e un aumento del 10% degli stessi alimenti nella dieta aumenta il rischio di prediabete del 51%. Una diminuzione del 10%, invece, diminuisce del 14% il rischio di diabete di tipo 2.

Non sono solo junk food come patatine,… Leggi tutto

L’aumento dei prezzi alimentari e la stagnazione dei salari stanno incidendo profondamente sulle abitudini alimentari delle famiglie italiane.

Secondo i dati Istat, tra il 2021 e il 2025 i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 26,8%, con incrementi più marcati per frutta e verdura (+32,7%). Una tendenza che rende sempre più… Leggi tutto

È stato firmato martedì 16 dicembre, in occasione della presentazione del primo mercato contadino di Campagna Amica all’interno di una struttura ospedaliera, il protocollo d’intesa che sancisce la collaborazione tra Coldiretti–Campagna Amica, la Fondazione Aletheia e la Fondazione Policlinico Gemelli. 

Leggi tutto

Scadenza, salute e igiene: sono le tre parole che più frequentemente gli italiani associano alla sicurezza alimentare casalinga rilevate nelle risposte al questionario “Mangiasicuro!” dell’Istituto superiore di sanità, nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga).

Sulla base di risultati del questionario gli esperti dell'… Leggi tutto

L'alimentazione può fare la differenza tra un invecchiamento in salute e il declino fisico e cognitivo. Secondo recenti studi illustrati durante il Congresso nazionale della Società italiana di nutrizione clinica (Sinuc; a Napoli dal 20 al 22 ottobre), una dieta ricca di proteine e nutrienti essenziali, ma povera di calorie e zuccheri, è l'arma… Leggi tutto

Nel nostro Paese le valutazioni raccomandate dall’European Society for Paediatrics, Gastroenterology, Hepatology and Nutrition (ESPGHAN) vengono eseguite meno frequentemente di quanto sarebbe auspicabile.

A rilevarlo è un’indagine nazionale presentata al congresso della Società italiana di gastroenterologia epatologia e nutrizione… Leggi tutto

Oltre il 40% delle malattie legate al consumo di alimenti nel mondo si verifica in ambito domestico, ma questo dato è fortemente sottostimato a causa della mancanza di segnalazioni di focolai domestici Un luogo che si tende a considerare sicuro, ma che può nascondere delle sorprese. 

Conoscere in maniera approfondita le regole di… Leggi tutto

Sebbene il 57,5% degli italiani acquisti prodotti bio almeno 2-3 volte al mese, solo un quarto della popolazione è in grado di identificarli correttamente.

Secondo un'indagine realizzata da Human Highway per Carrefour Italia tra l'1 e il 7 maggio su un campione di 2.300 italiani, infatti, solo l’11,6% dei rispondenti mostra una… Leggi tutto

Unione italiana food, in collaborazione con la Società italiana di scienze dell'alimentazione (Sisa) ha istituito il "Premio Andrea Ghiselli", dedicato alla memoria del nutrizionista scomparso un anno fa. Il premio, del valore di 3 mila euro, è destinato a giovani ricercatori under 40 che si sono distinti nel campo della nutrizione e dell'… Leggi tutto