Quello che c'è scritto sulla carta d'identità è solo un dato amministrativo. L'età “vera”, quella biologica, la rivelano i batteri che ospitiamo nell'intestino e che cambiano nel corso della vita.
Privi di batteri fino alla nascita, ne ereditiamo una parte di quelli materni con il parto, dando così inizio alla colonizzazione intestinale che si implementa poi con l’allattamento, diventa più ricca e complessa con lo svezzamento e si “stabilizza” all’incirca al terzo anno di vita. È così che ogni individuo sviluppa la propria “impronta digitale batterica” (o fingerprint batterico) unica e diversa da quella di chiunque altro.
Ma, oltre che diverso a livello individuale, il nostro microbiota varia molto anche nelle diverse fasi della nostra vita. I batteri che colonizzano pacificamente il nostro intestino, infatti, cambiano con l’età, fornendoci una serie di attività metaboliche-funzionali calibrate per rispondere alle esigenze delle diverse età.
Basti pensare che la composizione del nostro microbiota è un indicatore piuttosto preciso della nostra età biologica e la correlazione tra età dell’individuo e microbiota è considerata talmente forte da permettere di risalire all'età di una persona partendo dalla composizione del suo microbiota.
«Rispetto a quello dell’adulto, il microbiota delle prime fasi della nostra vita è molto più semplice – spiega Patrizia Brigidi, docente di Biotecnologia delle fermentazioni al Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna - si modifica più facilmente, mostrando così una maggiore sensibilità ad agenti esterni come alimentazione e farmaci, ed è dominato da Bifidobacterium. Questo cosiddetto “infant-type” microbiota è strutturato per favorire soprattutto la digestione del latte, la sintesi di vitamine importanti come il folato, e per stimolare il sistema immunitario ancora immaturo senza però sostenere uno stato di infiammazione rilevante».
Nell’adulto il microbiota assume una struttura molto più complessa, caratterizzata da un’elevata diversità, che sostiene attività metaboliche e funzionali necessarie a mantenere soprattutto l’omeostasi sia a livello energetico, facilitando l’estrazione di energia da alimenti non digeribili dall’uomo, sia a livello immunitario, sostenendo la produzione di sostanze anti-infiammatorie.
Naturalmente come tutto il nostro organismo, anche il tratto gastrointestinale non è immune dal processo di invecchiamento.
Pertanto, per tutto l’arco della nostra vita dovremmo mantenere in buona salute il nostro intestino, preservando e garantendo la varietà, la ricchezza e l’equilibrio del microbiota, supportandolo con una sana alimentazione, facendo movimento ed eventualmente aiutandolo con integratori che favoriscono il benessere intestinale.
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