All'Università Politecnica delle Marche un corso per comunicare la salute in maniera corretta

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All'Università Politecnica delle Marche un corso per comunicare la salute in maniera corretta

di redazione

Partirà a maggio la seconda edizione del Corso di perfezionamento universitario in “Comunicare il cancro, la medicina e la salute”, promosso dall’Università Politecnica delle Marche con il supporto delle Associazioni Loto e Anvolt.

Stando ai risultati di un recente studio pubblicato sulla rivista JMIR Cancer, il 70% dei pazienti oncologici trova sui social media informazioni sbagliate sui trattamenti anti-cancro. Più di quanto capiti a malati per altre patologie: le fake news on line sulle cure, infatti, interessano “solo” il 52% degli utenti del web che non sono colpiti da una neoplasia. Inoltre il 23% dei malati e dei loro caregiver ha ricevuto consigli su presunti “metodi alternativi” antitumorali.

«Anche grazie a una corretta comunicazione possiamo sconfiggere le malattie oncologiche» assicura Rossana Berardi, professoressa di Oncologia medica all’Università Politecnica delle Marche, direttrice della Clinica oncologica dell’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche e tesoriere nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). «Stiamo parlando di un gruppo eterogeneo di oltre duecento diverse patologie – prosegue - di cui alcune sono ormai facilmente curabili. Altre invece presentano ancora tassi di sopravvivenza, a cinque anni dalla diagnosi, decisamente bassi. È dimostrato che una comunicazione efficace tra paziente e medico aumenti la soddisfazione delle persone, riduca lo stress, promuova un recupero più veloce e migliori il controllo del dolore, l’aderenza al trattamento e la qualità di vita». 

Per il corso, che partirà il 10 maggio, sono disponibili 25 posti; si svolgerà in modalità ibrida con cadenza quindicinale e avrà una durata semestrale.

L’obiettivo è «formare professionisti in grado di divulgare e informare su un tema molto complesso e difficile» precisa Berardi, e fa parte parte del più ampio progetto “comunicareilcancro”. «Dopo il grande successo della prima edizione – racconta Mauro Boldrini, direttore della comunicazione Aiom - abbiamo deciso di replicare con una nuova che prevede grosse novità».

«Giornalisti, operatori sanitari, dipendenti degli uffici stampa, degli uffici relazioni con il pubblico e portavoce delle Aziende sanitarie opportunamente formati possono essere una “bussola” per tutta la popolazione – sostiene  Mauro Silvestrini, preside della Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche - e aiutarla a orientarsi in un mare ingestibile di informazioni, spesso purtroppo false».

Le informazioni sono reperibili sul portale dell'università