Si è conclusa a Bari la Mediterranea School 2026, promossa da Motore Sanità: tre giorni di confronto tra Istituzioni, clinici, accademici e stakeholder dedicati al tema “Governare il futuro del SSN. Modelli organizzativi per la tutela della salute e la gestione della cronicità”. L’iniziativa ha acceso i riflettori sulle principali sfide del Servizio sanitario nazionale, con un’attenzione particolare alle criticità e alle opportunità del Mezzogiorno.
Nel corso dell’evento sono stati affrontati temi che spaziano dall’emicrania alla degenerazione maculare, dall’innovazione in oncologia alla prevenzione vaccinale fino ai modelli di governance delle cronicità nelle Regioni meridionali. Il confronto ha evidenziato sia fragilità strutturali sia esperienze virtuose, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per un sistema sanitario più equo, sostenibile e innovativo.
Al termine dei lavori sono state individuate dieci proposte prioritarie per rafforzare la sanità nel Sud e ridurre le disuguaglianze territoriali. Tra queste, il riconoscimento e la presa in carico delle cronicità “invisibili”, come l’emicrania, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali dedicati e uniformi sul territorio nazionale; l’accesso omogeneo all’innovazione terapeutica tramite modelli condivisi di governance e strumenti di Health Technology Assessment; il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, in linea con il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Le proposte includono inoltre lo sviluppo di reti cliniche integrate per patologie complesse e rare, l’investimento nella digitalizzazione e nell’interoperabilità dei dati sanitari, la diffusione di modelli organizzativi innovativi in oncologia e nelle alte tecnologie e il potenziamento della prevenzione vaccinale. Centrale anche l’integrazione tra prevenzione generalista e prevenzione basata sul rischio, insieme al rafforzamento della riabilitazione, delle cure intermedie e dei percorsi di assistenza extraospedaliera. A completare il quadro, l’esigenza di migliorare governance, formazione e coinvolgimento degli stakeholder.
«La Mediterranea School ha confermato il valore del confronto tra esperienze diverse e la necessità di tradurre le evidenze emerse in azioni concrete», sostiene Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità, sottolineando che «il modello della presa in carico della cronicità sarà attuabile e sostenibile solo se l’innovazione tecnologica e digitale risolverà le carenze e le difficoltà di attuare il DM 77 tramite l’attuazione di un modello che guardi al futuro e non al passato».
Le dieci proposte, aggiunge Zanon, sono «una roadmap chiara per affrontare le sfide della cronicità nel Mezzogiorno: equità di accesso, innovazione e sostenibilità devono diventare pilastri reali del nostro Servizio sanitario. Il nostro obiettivo è continuare a essere un punto di riferimento nel promuovere soluzioni pragmatiche, sempre attente e puntuali rispetto ai bisogni dei territori».
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