Contribuire alla definizione e al consolidamento di un modello di governance innovativo, integrato e sostenibile, orientato alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla gestione clinica multidisciplinare e al rafforzamento dell’autonomia della persona con diabete.
Era questo l'obiettivo dell’EUDF Italia Forum 2025, promosso da EUDF Italia e dallo European Diabetes Forum, che si è svolto giovedì 25 settembre a Roma.
Sono oltre 686 mila coloro che muoiono ogni anno nei Paesi dell'Unione europea a causa del diabete o di patologie correlate, una ogni 46 secondi. Le persone nell'UE affette da diabete sono 31,6 milioni, l’equivalente della somma delle popolazioni di Paesi Bassi, Portogallo e Croazia. Si prevede che il numero aumenterà fino a 33,2 milioni entro il 2030. Nell’area europea le persone giovani con diabete di tipo 2 e adolescenti con diabete di tipo 1 sono 295 mila (un numero in crescita) e ammonta a 104 miliardi di euro (dato del 2021) il costo complessivo correlato al diabete a carico dei sistemi sanitari dell’UE. Il 75 per cento di questi costi è imputabile a complicanze potenzialmente evitabili; questo significa che le politiche che promuovono una diagnosi precoce e una buona gestione della malattia possono favorire un notevole risparmio sui costi e contribuire alla resilienza e sostenibilità dei sistemi sanitari.
Da qui l’individuazione di alcuni temi specifici, oggetto dei sette Strategic Forum (tavoli di lavoro) di EUDF Italia, le cui linee di indirizzo sono state raccolte in un Documento, ovvero:“Obesity & Lifestyle Strategies”, “Data & Register”, “Self-care, Technology, Digitalization”, “Disease Modifying Therapies (DMTs)”, “Type 1 Diabetes”, “Diabetes & Ageing”, “Integrated Care”.
Il Documento, commenta Angelo Avogaro, Coordinatore EUDF Italia, «testimonia l’impegno condiviso di esperti, Associazioni, Società scientifiche e Istituzioni verso un modello di sanità più equo, sostenibile e vicino ai bisogni delle persone. Il nostro auspicio è che tali proposte possano tradursi in azioni concrete, rafforzando la prevenzione, l’innovazione terapeutica e la qualità della vita. L’auspicio è che, grazie al lavoro di tutti coloro che vi hanno partecipato, questo documento possa costituire un contributo di valore per il futuro delle politiche sanitarie in Italia ed Europa».
«L’incalzare di una malattia così diffusa - aggiunge Stefano Del Prato, presidente EUDF - e l’impatto che esercita sulla qualità di vita dell’individuo e sull’impegno economico e sociale richiedono che tutte le componenti che agiscono in ambito diabetologico si sforzino per ripensare a una gestione della malattia rinnovata, più efficace e più razionale».
L’evento ha visto anche il conferimento della prima edizione dei Premi EUDF Italia, istituiti alla memoria di Agostino Consoli, primo Coordinatore di EUDF Italia, e, insieme a Federico Serra, Executive Director & General Manager EUDF Italia, fondatore del Forum italiano. I premi sono stati assegnati a Gloria Formoso, Gian Paolo Fadini e al Progetto JACARDI, coordinato dall’Istituto superiore di sanità.
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