Ecco come i primi mille giorni di vita incidono sul 70% della salute e dell’invecchiamento

Il progetto

Ecco come i primi mille giorni di vita incidono sul 70% della salute e dell’invecchiamento

di redazione

Si chiama “I primi 1.000 giorni di vita” l'iniziativa della Fondazione Giovanni Lorenzini, che riguarda l’educazione e la sensibilizzazione ai primi mille giorni di vita per la salute e il benessere attraverso conoscenze che promuovano scelte comportamentali responsabili, evidenziando il ruolo chiave della genitorialità consapevole. La ricerca scientifica ha dimostrato in numerosissimi studi che nel corso del periodo pre-concezionale, della gravidanza e dei primi due anni di vita, sono così determinanti al punto di influenzare fino al 70% la salute futura dell'individuo.

Il tema è stato al centro dell’incontro “Milan Summit Longevity” che si è concluso il 27 marzo a Milano.

«Per invecchiare bene e in salute bisogna aver vissuto degli ottimi primi mille giorni di vita e adottato comportamenti salutari per tutta la vita» sostiene Emanuela Folco, segretario generale della Fondazione Lorenzini. «Concetto quasi ovvio per gli stili di vita – osserva - ma non così conosciuto quando si parla dei 33 mesi così decisivi all’inizio della vita che ciascuno di noi trascorre a partire da ancora prima di essere nella pancia della mamma. Siamo molto orgogliosi di sostenere questo progetto, in linea con le direttive Oms e l’agenda 2030 delle Nazioni unite, e che noi promuoviamo con questa sintesi: se cambi l’inizio della storia, cambi tutta la storia».

«La madre – precisa Sergio Pecorelli, presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini New York - è responsabile di quello che avviene in gravidanza e lo farà prestando attenzione a fare esercizio fisico, a nutrirsi correttamente, a limitare e gestire lo stress. Ma anche il padre gioca un ruolo molto importante con il suo stile di vita e l'ambiente in cui vive. Questo “vantaggio” del bambino si ripercuoterà sul suo futuro stato di salute durante la vecchiaia incidendo in modo decisamente positivo». Gli stili di vita, i fattori di stress, le condizioni psico-emozionali dei futuri genitori, aggiunge Pecorelli «hanno il potenziale di influenzare il rischio delle malattie croniche. La nostra salute e il nostro benessere quando cresciamo, da adulti e anche da anziani, dipende da ciò che succede prima del concepimento e durante i primi mille giorni di vita».

«Investire nella salute pre-concezionale e prenatale non solo contribuisce al benessere a breve termine – conclude Folco - ma offre anche una solida base per un invecchiamento migliore e più attivo nel lungo periodo. Comprendere e affrontare consapevolmente la gravidanza non solo può migliorare la salute dei figli fin dall'inizio della vita, ma può anche favorire un invecchiamento più sano e resiliente».