Le alterazioni del sistema venoso sono condizioni frequenti nella popolazione adulta, ma spesso banalizzate o ricondotte a disturbi stagionali o estetici. Tra le più comuni figurano la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, due patologie croniche e progressive che, se trascurate, possono evolvere in quadri clinici più complessi e incidere significativamente sulla qualità di vita.
La malattia venosa cronica interessa la circolazione venosa degli arti inferiori ed è caratterizzata da un alterato ritorno del sangue dalla periferia al cuore. Si manifesta con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. In Italia colpisce circa 19 milioni di persone, con una prevalenza di genere: ne è interessata oltre la metà delle donne e una quota compresa tra il 10 e il 50 per cento degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità, confermando l'importanza di una presa in carico complessiva del paziente.
Anche la malattia emorroidaria rientra tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso ed è molto comune nei Paesi industrializzati. Si stima che più del 50 per cento della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con episodi acuti che compromettono le attività quotidiane e il benessere dei pazienti.
Per il trattamento di queste patologie è disponibile la dose da 1.000 mg del vasoprotettore di Servier, che concentra in un'unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (FFPM), ad azione vasoprotettrice e venotonica. Il farmaco è indicato nel trattamento dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta. La FFPM è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche, che ne indicano il ruolo nel controllo della sintomatologia fin dalle fasi iniziali della malattia e l'azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare.
Il lancio del nuovo dosaggio «rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti» commenta Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia & Malta. «Non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica – aggiunge - ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e Sviluppo nell'ambito delle malattie cardiovascolari».
