La Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) ha rinnovato gli organi sociali per il 2026-2030. Dopo 23 anni alla guida, il fondatore Francesco De Lorenzo ha scelto di non ricandidarsi, assumendo il ruolo di Past President per garantire una transizione stabile nel segno della continuità.
Alla carica di presidente è stata eletta all'unanimità Paola Varese: cofondatrice di Favo, paziente, caregiver, volontaria storica e oncologa interamente dedita alla sanità pubblica. La squadra di presidenza è completata dai vicepresidenti, Marcella Marletta (presidente Aistom) e Davide Petruzzelli (presidente La Lampada di Aladino), da Luminita Andreescu (presidente Anvolt) nel ruolo di Tesoriere e da Elisabetta Iannelli (vicepresidente Aimac), riconfermata nel ruolo di segretario.
«Ho accettato l'incarico – spiega Varese - per spirito di servizio perché penso che in questo momento storico di grande difficoltà socio-economica, sanitaria, persino climatica, il contributo delle persone che vivono nella propria quotidianità la sofferenza "globale" legata al cancro, possa fare la differenza. Favo vuole dare loro voce, dissipando rassegnazione e rinuncia e portando i loro bisogni a livello istituzionale. Il volontariato oncologico ha le competenze, la maturità organizzativa, la visione per rilanciare la sanità pubblica e rendere le Reti oncologiche una realtà in ogni Regione».
