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La salute pubblica mondiale affronta sfide senza precedenti, tra conflitti in aumento, malattie persistenti e crescenti disuguaglianze. A lanciare l'allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità nell'ultimo numero del suo bollettino mensile, in cui evidenzia situazioni critiche che rischiano di minare anni di progressi.
Conflitti che mettono a rischio la vita
Nella Regione del Mediterraneo Orientale, l’intensificarsi dei conflitti sta comprimendo i sistemi sanitari fino al limite. L’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che «l’escalation del conflitto sta gravemente compromettendo i sistemi sanitari». Preoccupa soprattutto la situazione in Iran e Libano, con morti, migliaia di feriti e migliaia di persone sfollate.
Gli attacchi agli ospedali e alle cliniche hanno causato la morte di operatori sanitari e ridotto drasticamente l’accesso alle cure, mentre le ondate di sfollati creano sovraffollamento e condizioni insalubri, aumentando il rischio di epidemie. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea che «con bisogni umanitari già estremi e finanziamenti insufficienti, tutte le parti devono proteggere l’assistenza sanitaria, consentire l’accesso umanitario e lavorare per la de‑escalation».
Morti infantili in rallentamento
La lotta contro la mortalità infantile fa registrare un preoccupante rallentamento. Un rapporto delle Nazioni Unite stima che nel 2024 circa 4,9 milioni di bambini moriranno prima di compiere cinque anni. Sebbene i decessi siano diminuiti di oltre la metà dal 2000, il ritmo della riduzione si è fortemente ridotto negli ultimi anni.
Il rapporto evidenzia come malnutrizione acuta, infezioni e complicazioni neonatali restino tra le principali cause di morte. I contesti fragili e segnati dai conflitti mostrano rischi triplicati rispetto ad altri paesi. «La storia ha dimostrato cosa è possibile quando il mondo si impegna a proteggere i propri bambini», ha dichiarato Catherine Russell, direttrice esecutiva dell'Unicef. «Con investimenti sostenuti e volontà politica, possiamo continuare a costruire su questi risultati per le generazioni future».
Antibiotici contro batteri resistenti
Un altro fronte critico è la resistenza agli antibiotici. Nonostante 90 nuovi antibiotici siano in fase di sviluppo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che «pochi trattano i patogeni prioritari e ancor meno rappresentano vere innovazioni». Per questo l'Oms ha pubblicato un documento che definisce i profili di prodotto target per guidare lo sviluppo di farmaci contro infezioni batteriche gravi, comprese quelle resistenti ai farmaci più comuni. L’iniziativa punta a garantire farmaci efficaci, sicuri e accessibili a neonati, bambini e pazienti immunodepressi.
Epatite: una guida per l’eliminazione
Dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è arrivato anche un «Manuale consolidato di linee guida e implementazione su epatite B e C», un documento operativo che aiuta i paesi a implementare prevenzione, test e trattamento. Con oltre 300 milioni di persone affette da epatite B o C, queste malattie restano tra le più letali al mondo.
«Con questo manuale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità supporta i paesi nel passare dalle raccomandazioni basate sull’evidenza ad azioni concrete, riducendo le nuove infezioni e contrastando la mortalità crescente», ha affermato Tereza Kasaeva, direttrice del dipartimento per HIV, tubercolosi, epatite e malattie sessualmente trasmissibili dell'Oms.
Odontoiatria più sicura e sostenibile
Nelle ultime settimane sono arrivate indicazioni anche su un ambito importante, ma spesso trascurato della salute: la cura dei denti. L'Oms ha pubblicato nuove linee guida che forniscano indicazioni di riferimento in tutto il mondo. Le raccomandazioni privilegiano la prevenzione e interventi minimamente invasivi, riducendo l’uso di amalgama contenente mercurio.
«Questa linea guida rappresenta una pietra miliare nella salute orale globale. Per la prima volta, i paesi hanno prove solide che interventi sicuri e meno invasivi possono prevenire e gestire la carie, offrendo un’alternativa più sostenibile dal punto di vista ambientale», ha detto Benoit Varenne, responsabile odontoiatria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Monitorare le disuguaglianze in salute
Infine, le disuguaglianze di salute. Si punta a rendere il monitoraggio più preciso grazie all'adozione di strumenti aggiornati, che includono oltre 13 milioni di punti dati su 2.400 indicatori. Con dati più dettagliati e strumenti analitici avanzati, i paesi potranno identificare le disparità, orientare le politiche pubbliche e promuovere l’equità sanitaria, consolidando l’impegno globale per la salute per tutti.
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