Obesità
L’Oms pubblica le prime linee guida sull’uso dei nuovi farmaci anti-obesità
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    Immagine: Bill Branson, National Cancer Institute, Public domain, via Wikimedia Commons
Redazione
Le terapie possono essere integrate con dieta e attività fisica, ma non bastano da sole. Il documento sottolinea l’importanza di equità nell’accesso, prevenzione e cure personalizzate, avvertendo sui rischi di farmaci falsificati

Nel 2024 nel mondo circa 1 miliardo di persone conviveva con l’obesità e 3,7 milioni di persone sono morte per cause legate alla malattia. Senza interventi decisi, il numero delle persone colpite è destinato a raddoppiare entro il 2030. 

Per rispondere a quella che è ormai un’emergenza globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato le sue prima linee guida sull’utilizzo dei farmaci agonisti del GLP-1 nel trattamento dell’obesità.

Già a settembre 2025 l’Oms aveva inserito le terapie GLP-1 nella Lista dei Farmaci Essenziali per la gestione del diabete di tipo 2 nei soggetti ad alto rischio. Con questa nuova linea guida arrivano ora raccomandazioni specifiche per l’impiego dei farmaci anche nella gestione specifica dell’obesità, all’interno di un approccio integrato che includa dieta equilibrata, attività fisica e supporto professionale.

«L’obesità è una delle grandi sfide sanitarie globali e richiede una risposta efficace ed equa», ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Da sola la terapia farmacologica non risolverà il problema, ma i GLP-1 possono aiutare milioni di persone a ridurre il peso e i rischi associati».

Nuove indicazioni per una malattia complessa

L’obesità è una malattia cronica complessa e rappresenta un importante fattore di rischio per patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e diversi tipi di cancro, oltre a peggiorare gli esiti delle malattie infettive. Oltre all’impatto sanitario, il costo economico globale dell’obesità potrebbe raggiungere i 3.000 miliardi di dollari l’anno entro il 2030.

Il documento presenta due raccomandazioni principali, entrambe considerate “condizionali” per via delle prove ancora limitate sul lungo periodo. Innanzitutto l’Oms dà l’ok all’utilizzo dei farmaci GLP-1 per il trattamento di lungo termine dell’obesità negli adulti, escludendo, però, le donne in gravidanza. 

Inoltre, l’Oms dà il via libera programmi intensivi basati su alimentazione sana e attività fisica in combinazione con le terapie GLP-1.

Non solo farmaci

Nonostante le terapie GLP-1 rappresentino il primo trattamento farmacologico realmente efficace per l’obesità negli adulti, l’Oms ribadisce che la soluzione richiede un approccio multisettoriale. Le politiche devono infatti agire su tre fronti: creare ambienti favorevoli a uno stile di vita sano, garantire prevenzione e interventi precoci per le persone più vulnerabili, e assicurare accesso continuo a cure personalizzate.

Fondamentale poi è contrastare le le difficoltà di accesso ai farmaci GLP-1, legate ai costi elevati e alla capacità produttiva limitata. Senza politiche mirate — avverte l’Oms — queste terapie potrebbero ampliare ulteriormente le disuguaglianze sanitarie. Oggi, infatti, si stima che entro il 2030 meno del 10% delle persone che potrebbero beneficiarne riuscirà ad accedervi.

Attenzione ai farmaci falsificati

Infine un avvertimento. L’elevata domanda mondiale di terapie GLP-1 ha già favorito la diffusione di prodotti falsificati o di scarsa qualità. L’Oms richiama l’attenzione sulla necessità di sistemi di distribuzione regolamentati, prescrizioni mediche appropriate, maggiore vigilanza e campagne di informazione pubblica per proteggere la salute dei pazienti.

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