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L'incontro
Da One Health a Open Health: imparare a leggere le connessioni globali
Redazione
Corpo

La salute non è più solo una questione medica. È il risultato di un intreccio sempre più complesso di fattori ambientali, sociali, economici e tecnologici. Crisi climatiche, zoonosi, disuguaglianze, innovazione digitale e cambiamenti demografici stanno ridisegnando il contesto in cui viviamo. Per raccontare tutto questo con rigore e chiarezza, c'è bisogno di strumenti nuovi. Da questa consapevolezza è nato il seminario «One Health e Open Health: nuove lenti per guardare la salute», che il 17 giugno ha riunito a Milano cinquanta professionisti dell'informazione.

Il seminario è stato promosso da Asvis, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, insieme a Zambon e alla Fondazione Zoé—Zambon Open Education, con il supporto organizzativo di Consumers' Forum. L'iniziativa rientra nel programma Ecosistema Futuro, promosso da ASviS per mettere il futuro al centro della riflessione culturale, politica, economica e sociale del Paese.

Al centro del seminario il paradigma One Health, che riconosce l'interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale e si propone come chiave di lettura per comprendere i grandi cambiamenti globali in corso. 

«Per chi si occupa di informazione è fondamentale poter interpretare fenomeni complessi e raccontarli con rigore, chiarezza e responsabilità» sostiene Carla Collicelli, Senior Expert di Asvis. «Questo percorso - aggiunge - nasce proprio con l'obiettivo di offrire strumenti utili a comprendere i cambiamenti in corso e le loro implicazioni per la società».

Il seminario ha approfondito anche il concetto di Open Health, introducendo principi di collaborazione, responsabilità condivisa e partecipazione attiva dei diversi attori della società. Un approccio che considera la salute non come competenza esclusiva del sistema sanitario, ma come obiettivo collettivo che coinvolge istituzioni, imprese, comunità e singoli cittadini.

«Raccontare la salute oggi significa leggere e interpretare connessioni sempre più complesse. Significa riconoscerla come parte di un sistema integrato e interconnesso: quello di One Health» interviene Chiara Bisin, responsabile operativa di Fondazione Zoé.
 

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