Governance dei dati e intelligenza artificiale; terapie digitali; competenze digitali; digital inclusion. Sono questi i quattro “pilastri strategici” su quali intende svilupparsi il programma internazionale D4H – Digital for Health, presentato mercoledì 20 maggio al Senato, nel corso di una conferenza stampa promossa dalla rivista Italian Health Policy Brief (IHPB).
Obiettivo del progetto è costruire “autostrade digitali della salute” che rendano il Servizio sanitario nazionale più connesso, accessibile, efficiente e vicino ai cittadini.
«La sanità digitale, le terapie digitali e l’intelligenza artificiale – osserva Guido Quintino Liris, membro della Commissione Bilancio del Senato – stanno per dar vita a una rivoluzione destinata a cambiare radicalmente il modo di concepire la sanità nei prossimi decenni. Tutto questo ci pone davanti a sfide molteplici che dobbiamo saper affrontare».
Le “autostrade digitali della salute”, secondo i promotori, rappresentano l’infrastruttura sulla quale costruire una sanità interoperabile e centrata sul paziente, capace di integrare dati, tecnologie, competenze e nuovi modelli organizzativi.
«D4H vuole contribuire a creare i presupposti per gestire con successo la trasformazione digitale in corso guardando non solo all’innovazione tecnologica – spiega Stefano Del Missier, direttore di Italian Health Policy Brief – ma anche alla sostenibilità del sistema e alla centralità del cittadino-paziente nella consapevolezza che, quando il processo evolutivo si sarà consolidato, guarderemo alla sanità di oggi come a un periodo vagamente archeologico».
Per superare le criticità legate alla mancanza di modelli organizzativi adeguati, a un quadro normativo ancora in evoluzione e a un livello disomogeneo di competenze digitali, D4H e Italian Health Policy Brief stimoleranno l’assunzione di un impegno comune e la mobilitazione di Istituzioni, professionisti sanitari, comunità scientifica, imprese e società civile, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso fondato su collaborazione, responsabilità e innovazione, per costruire una sanità digitale che non lasci indietro nessuno.
