Nel Regno Unito è allerta morbillo: picco di contagi per la bassa copertura vaccinale

L’allarme

Nel Regno Unito è allerta morbillo: picco di contagi per la bassa copertura vaccinale

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Immagine: Roger Kidd, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
Sono aumentati i casi di morbillo nel Regno Unito perché la copertura vaccinale completa, con due dosi di vaccino, nei bambini con meno di 5 anni è scesa sotto la soglia dell’immunità di gregge del 95%. Una copertura analoga si riscontra in altri Paesi europei, Italia compresa

Il monitoraggio diventa settimanale. Ogni giovedì l’agenzia per la salute e la sicurezza del Regno Unito (UK Health Security Agency, Ukhsa) fornirà dati aggiornati sui casi di morbillo registrati nel Paese. È un segnale inequivocabile: significa che c’è un’epidemia in corso con numeri tali da richiedere un’attenzione costante.

Dal 1° ottobre 2023 a oggi sono stati segnalati 347 casi di morbillo, un numero eccessivamente alto per il Regno Unito che nel 2017 si era liberato della malattia infettiva aggiudicandosi lo status di Paese “morbillo free”. Il morbillo è tornato a circolare pericolosamente per la bassa copertura vaccinale, la più bassa da dieci anni a questa parte,  attualmente ferma all’85 per cento della popolazione infantile sotto i cinque anni di età, quando invece per raggiungere l’immunità di gregge è necessario che il 95 per cento dei bambini riceva le due dosi del vaccino che garantiscono una protezione dall’infezione del 97 per cento.  A Londra la percentuale dei bambini vaccinati raggiunge appena il 74 per cento. 

La maggior parte dei contagi (67%) riguarda bambini al di sotto dei 10 anni di età. 

Ora gli esperti temono che l’infezione possa diffondersi a macchia d’olio nella popolazione non vaccinata considerando che il morbillo è una delle malattie virali più contagiose con un un R0 (il numero di infezioni prodotte da ciascun infetto in una popolazione non suscettibile) pari a 12-18, dieci volte superiore a quello di Covid, per intendersi.

«L’epidemia di morbillo in corso nel Wes Midlands continua a destare preoccupazione. La copertura del vaccino è diminuita negli ultimi dieci anni con 1 bambino su 10 che inizia la scuola in Inghilterra non protetto.  Esiste quindi il rischio reale che questa epidemia possa diffondersi ad altre città», ha dichiarato Vanessa Saliba, epidemiologa consulente dell’Ukhsa. 

L’Inghilterra ha deciso di passare ai ripari con una “aggressiva” campagna di vaccinazione. I genitori dei bambini tra i 6 e gli 11 anni di età non vaccinati saranno contattati uno a uno e invitati a vaccinare i propri figli.

Il Regno Unito però non è un caso isolato. Quanto sta accadendo oltremanica rispecchia lo scenario osservato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a livello globale: nel 2022 i casi di morbillo nel mondo sono aumentati del 18 per cento e le morti di addirittura il 43 per cento. Particolarmente preoccupante è la situazione in Europa dove tra gennaio e ottobre dello scorso anno sono stati segnalati più di 30mila casi, rispetto ai 941 dell’intero 2022, un aumento di oltre 30 volte. Il maggior rischio di nuove epidemia si corre nei Paesi con una bassa copertura vaccinale tra cui risulta anche l’Italia (86 per cento per la seconda dose). 

«Il morbillo è una brutta malattia per la maggior parte dei bambini e per alcuni può essere grave, ma è completamente prevenibile. La vaccinazione è il modo migliore per proteggere se stessi e i propri figli», conclude Saliba.