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Forum EUDF Italia
Salute cardiometabolica: proposte per una strategia integrata
Redazione
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Mettere a confronto Istituzioni, Società scientifiche e altri attori del sistema salute sulle prospettive della salute cardiometabolica in Europa e in Italia. Con questo obiettivo EUDF Italia e EUDF - European Diabetes Forum hanno promosso giovedì 24 settembre a Roma l'EUDF Italia Forum 2026.

In Italia le persone con diabete sono stimate in circa 3,7 milioni, pari al 6,3% della popolazione e al 7,7% degli adulti, secondo l’Italian Barometer Diabetes Report 2025. La prevalenza aumenta con l’età, raggiungendo il 15,5% tra i 65 e i 74 anni e superando il 20% tra gli over 85. Tra i fattori associati alla malattia figurano obesità e sedentarietà: quest’ultima riguarda il 12,5% delle persone con diabete, rispetto al 7,7% di chi conduce una vita più attiva.

Nel corso del Forum è stato presentato anche il Position Paper ”EU Cardiovascular Health Plan - The Safe Hearts Plan. Una strategia cardio-nefro-metabolica per l’Italia”. Tra le proposte figurano un Piano nazionale cardio-nefro-metabolico integrato con gli strumenti di programmazione esistenti, programmi strutturati di screening e valutazione del rischio cardiovascolare e una cabina di regia nazionale per coordinamento e monitoraggio.

«EUDF Italia propone di trasformare il Safe Hearts Plan in una piattaforma nazionale permanente di innovazione e prevenzione cardio-nefro-metabolica – spiega Angelo Avogaro, coordinatore di EUDF Italia - fondata su una governance condivisa tra Stato e Regioni e su un approccio multidisciplinare capace di superare la frammentazione organizzativa ancora presente nel Servizio sanitario nazionale. Il Safe Hearts Plan rappresenta non soltanto una nuova politica europea – precisa - ma una concreta opportunità di modernizzazione del Servizio sanitario nazionale e di rafforzamento della prevenzione quale investimento strategico per la salute, la crescita economica e la sostenibilità del Paese».

Tra le proposte figurano un Piano nazionale cardio-nefro-metabolico integrato con gli strumenti di programmazione esistenti, programmi strutturati di screening e valutazione del rischio cardiovascolare e una cabina di regia nazionale per coordinamento e monitoraggio.

Il documento propone inoltre un sistema nazionale di dati cardio-nefro-metabolici interoperabile con il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) 2.0 e con l’European Health Data Space (EHDS), il rafforzamento della medicina territoriale, delle Case della comunità, della farmacia dei servizi e della telemedicina, oltre a misure per favorire l’accesso uniforme alle innovazioni terapeutiche.

Un capitolo riguarda infine le disuguaglianze territoriali e sociali, con attenzione alle aree interne, alle differenze di genere e alle popolazioni vulnerabili. Il Forum ha ospitato anche un confronto sui progetti pilota JACARDI per il rafforzamento dei Registri regionali del diabete, in relazione al percorso verso un Registro nazionale e al coinvolgimento di Istituzioni, professionisti, Società scientifiche e Associazioni di pazienti.

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