Una vera e propria “filosofia estetica” che vuole prendere le distanze dalle scorciatoie e dagli artifici, spostando il baricentro dell’interesse sul benessere psico-fisico e sulla bellezza naturale: è questa, in sintesi, l'idea di Medicina estetica tratteggiata dall'indagine svolta dalla società Telpress dall'1 gennaio al 30 aprile di quest'anno, presentata al Congresso annuale della Società italiana di medicina estetica (Sime) che si è chiuso domenica 18 maggio a Roma.<(p>
Come spiega Margherita D’Innella Capano, direttrice generale di Telpress, l'indagine ha monitorato 7.887 mentions (ovvero il totale delle rilevazioni come articoli, post e commenti, pubblicati sui siti di informazione online, sui blog e sui profili social) che hanno generato 23 milioni di impressions totali (ovvero il numero totale di volte in cui un post, un articolo o un video, viene visualizzato dagli utenti, anche senza che questi lo aprano completamente o interagiscano con esso) e 458.000 interazioni.<(p>
In breve, il tono dei post è improntato a un sentiment negativo nell'11,2% dei casi, neutro nel 22,8%, positivo nel 66% dei casi. Le tematiche dei post con sentiment negativo sono relative ai medici che praticano trattamenti illegali, ma anche all’intelligenza artificiale applicata alla medicina estetica e al cosiddetto Beauty Burnout, una nuova declinazione di stress esistenziale generata dal dover essere “belli a tutti i costi”. Le tematiche dei post a sentiment positivo riguardano invece i consigli e i rimedi per il benessere, la medicina estetica rigenerativa, i nuovi trattamenti estetici “naturali” con risultati armoniosi e personalizzati. «I dati ricevuti da questa analisi sono estremamente interessanti e ci danno un quadro preciso della percezione della medicina estetica in questo momento» commenta il presidente della Sime, Emanuele Bartoletti.<(p>
“Healthspan versus Lifespan” è il titolo del Congresso Sime di quest'anno (come sempre insieme a quello dell’Accademia italiana di medicina anti-aging) che, come spiega il presidente Bartoletti, «indica il tema centrale del congresso che quest’anno festeggia i 50 anni della Sime, il fatto che siamo in un periodo storico in cui la vita si è allungata, ma nel quale è ora necessario lavorare sulla qualità di questa vita, altrimenti è inutile che si allunghi più di tanto». In questa prospettiva è «centrale» la prevenzione, sostiene Bartoletti, «perché ci permette di affrontare al meglio l’ineluttabile passare degli anni. E in questo, ovviamente, la fa da padrona la medicina anti-aging, sempre al fianco della medicina estetica nella pratica quotidiana».<(p>
Al Congresso si è parlato anche di pre-juvenation, «termine abusato in questi ultimi anni – dice Bartoletti - e che temo si usi per giustificare interventi e terapie di medicina estetica su soggetti troppo giovani». Si è parlato anche di medicina estetica al maschile, «di come mantenere i lineamenti “da uomo” – aggiunge il presidente Sime - perché purtroppo spesso e volentieri assistiamo a “femminilizzazioni” del volto maschile che invece ha caratteristiche completamente diverse da quello femminile». Senza dimenticare «il nostro impegno nel sociale – conclude Bartoletti – un connubio tra medicina estetica e oncologia: abbiamo infatti siglato un accordo con la Lilt per cui alcuni nostri soci si rendono disponibili a titolo assolutamente gratuito, a fornire consulenze a pazienti oncologici, su prevenzione delle possibili complicanze da chemio e radioterapia».<(p>
Su argomenti simili
«Fedeli alla nostra vision, anche l’edizione 2026 del nostro congresso evolve in linea con la nostra identità: meno show, più contenuto scientifico. Abbiamo scelto da sempre di crescere in qualità, non in spettacolarizzazione». A sottolinearlo è Emanuele Bartoletti, presidente della Società italiana di medicina estetica (Sime) che… Leggi tutto
Negli ultimi due anni gli uomini hanno speso in interventi di chirurgia o medicina estetica mediamente il 28% in più rispetto al campione femminile e, tra questi, il 12,5% ha fatto ricorso a un prestito per sostenere la spesa.
Questo, almeno, è quanto risulta dal sondaggio che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp… Leggi tutto
