Rendere la genomica del cancro e l’oncologia di precisione più accessibili, sostenibili ed eque a livello globale. È questo l'obiettivo della roadmap presentata dalla nuova Lancet Oncology Commission on Cancer Genomics and Precision Oncology al World Cancer Congress di Hong Kong (24-26 settembre).
Nel documento, la Commissione analizza in modo approfondito le difficoltà che ancora oggi limitano la capacità dei sistemi sanitari di tradurre i progressi scientifici della genomica in benefici concreti per i pazienti e propone un nuovo modello per accompagnarne l’implementazione nei diversi contesti sanitari.
Per trasformare le evidenze in azione, la Commissione propone cinque elementi chiave: un framework di implementazione basato sul valore e stratificato per risorse; uno strumento per valutare la prontezza dei sistemi sanitari; un framework di competenze per la workforce dell’oncologia di precisione; un framework per il monitoraggio e la valutazione dell’implementazione; un ecosistema responsabile di condivisione dei dati e apprendimento dei sistemi sanitari.
«L’espansione dell’oncologia di precisione – osserva l'oncologa Raffaella Casolino, coordinatrice della Commissione - riflette straordinari progressi scientifici che hanno contribuito a salvare e prolungare molte vite. Ma ha anche generato nuove complessità. Sistemi diagnostici sempre più sofisticati, evidenze in rapida evoluzione, costi e percorsi assistenziali complessi rendono sempre più difficile garantire cure oncologiche di alta qualità, soprattutto nei contesti a basso reddito o con risorse limitate. La nostra analisi mostra inoltre che i pazienti si trovano spesso di fronte a informazioni complesse e aspettative talvolta poco realistiche rispetto ai test molecolari e ai trattamenti innovativi, che possono essere associati a benefici clinici modesti».
Questa Commissione dimostra che «le barriere all’oncologia di precisione non sono più soltanto tecnologiche – sottolinea Nicola Normanno, responsabile del Center for Advanced Molecular Diagnostics in Oncology del Policlinico Gemelli di Roma, autore di un commentary di accompagnamento pubblicato su The Lancet Oncology - ma organizzative, economiche e regolatorie. I singoli attori, sistemi sanitari, industria, società scientifiche, organizzazioni dei pazienti, non sono in grado di colmare da soli queste lacune. Serve una cooperazione reale tra Istituzioni pubbliche, industria diagnostica e farmaceutica, ricercatori e, soprattutto, pazienti, per condividere gli investimenti necessari a costruire infrastrutture diagnostiche solide, garantire la qualità dei test in ogni contesto e allineare le regole tra Paesi diversi».
L’oncologia di precisione «ha aperto un “nuovo mondo” non solo in termini di efficacia e attività, ma anche di qualità di vita» interviene Massimo Di Maio, presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). «Oggi, oltre il 30% dei pazienti con tumori solidi avanzati può ricevere una terapia basata sui biomarcatori – ricorda - e questa percentuale aumenterà grazie alle numerose terapie di precisione che sono attualmente in sviluppo clinico. L’innovazione, però, trova la sua piena realizzazione solo se vengono eliminate o ridotte le disparità ancora esistenti. L’innovazione, per essere tale, deve essere offerta in maniera equa e tempestiva a tutti i pazienti».
Nei Paesi a basso e medio reddito, le barriere sono maggiori e comprendono limitazioni nella capacità diagnostica e di laboratorio, risorse finanziarie insufficienti, fragilità delle catene di approvvigionamento e carenza di competenze specialistiche.
La Commissione sottolinea che una maggiore inclusione nella ricerca genomica e nei trial clinici deve essere considerata non soltanto un obbligo etico, ma una necessità scientifica.
Attraverso una Global Call-to-Action e una roadmap per l’implementazione, la Commissione propone una base comune per costruire un percorso globale più equo, sostenibile e informato dalle evidenze.
Le raccomandazioni sono inoltre strettamente allineate con la risoluzione sulla medicina di precisione adottata nel 2026 dall’Assemblea Mondiale della Sanità, che invita a integrare la medicina di precisione nei sistemi sanitari in modo equo e appropriato ai diversi contesti.
