Il provvedimento
L’obesità è ufficialmente una malattia. Il Senato approva la legge
  • Immagine
    Aula palazzo madama
    Didascalia
    Immagine: Fratello.Gracco, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
Redazione
Gemmato: «Finita l’era dei provvedimenti spot: restituiamo finalmente al Paese programmazione, semplificazione e stabilità»

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sull’obesità, che diventa ufficialmente legge. L’Italia diventa così il primo Paese a riconoscere per via legislativa l’obesità come una malattia cronica, progressiva e recidivante.

Il testo, strutturato in sei articoli, prevede un approccio integrato nella lotta all’obesità che include prevenzione, cura e sensibilizzazione sociale. La legge riconosce il diritto delle persone con obesità ad accedere alle prestazioni sanitarie comprese nei Livelli essenziali di assistenza; stanzia inoltre 700 mila euro nel 2025 e 800 mila nel 2026, fino ad arrivare a 1,2 milioni a partire dal 2027 per l’istituzione di un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità. 

Ulteriori 400 mila euro annui vengono destinati ad attività di formazione e aggiornamento dedicate a studenti universitari, medici di medicina generale, pediatri e personale del Ssn. È prevista inoltre l’istituzione di un Osservatorio per lo Studio dell’Obesità presso il ministero della Salute, che avrà il compito di monitorare l’attuazione della legge e contribuire a elaborare il programma nazionale dedicato alla patologia. 

Il provvedimento è stato accolto con entusiasmo dalla comunità scientifica e dai pazienti. 

È «un passaggio storico che conferma in maniera definitiva per la prima volta al mondo una legislazione specifica e sistematica dell’obesità come malattia, un punto di non ritorno e motivo di orgoglio per l’Italia», ha affermato Rocco Barazzoni, presidente della Società Italiana dell’Obesità.

«Siamo molto soddisfatti di vedere finalmente approvata la legge che riconosce l’obesità come patologia. Abbiamo aspettato a lungo questo momento, è un passo importante verso il superamento dello stigma e della piena tutela dei diritti dei pazienti italiani con obesità», ha commentato Iris Zani, presidente dell’Associazione Amici Obesi, che ha precisato che «pur trattandosi di un momento storico, per noi non rappresenta un traguardo, ma l'inizio di un percorso».

 

«Oggi è una giornata molto importante, finalmente le persone con obesità vedono riconosciuta da una legge dello Stato la propria malattia e il diritto a essere tutelate», ha aggiunto Zani, che è anche presidente della Federazione Italiana Associazioni Obesità (Fiao). 

«La nuova legge è un primo decisivo passo verso un approccio sistemico e a 360° gradi a questa patologia, che deve poter coinvolgere più specialisti, le istituzioni, le comunità territoriali, per mettere in campo azioni coordinate di prevenzione e formazione, soprattutto a tutela delle nuove generazioni», ha affermato il presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.), Ermanno Greco. 

Orgoglioso il primo firmatario del provvedimento, Roberto Pella, deputato di Forza Italia e presidente dell'Intergruppo Parlamentare “Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili”. «L’obesità rappresenta un'emergenza globale, che interessa fortemente anche il nostro Paese. Averla riconosciuta oggi, grazie al voto dell’Aula del Senato, come una vera e propria malattia testimonia la volontà piena di affrontarla come una priorità nazionale», ha affermato. «Da questo momento l’Italia è il primo Paese al mondo ad avere una legge simile e l’auspicio è che possa farsene anche portavoce a livello europeo». 

In Italia, secondo gli ultimi dati Istat, quasi un adulto su due (il 46,3% degli over18) è in eccesso di peso, il 34,6% è in sovrappeso e l’11,8%, quasi 6 milioni di individui, è a tutti gli effetti in condizione di obesità. 

La quota di persone adulte in eccesso di peso raggiunge quasi il 50% nel Mezzogiorno (36,8% in sovrappeso e 13,1% con obesità), con prevalenze particolarmente elevate in Puglia (51,1%), Campania (51,0%), Basilicata (50%) e Calabria (49,8%) – analizza Sima – L’allarme riguarda in particolare i più giovani: più di un ragazzo su quattro in età compresa tra e 3 e 17 anni (il 26,7%) è in eccesso di peso, percentuale che tra i bambini di 3-10 anni raggiunge addirittura il 33%.

I livelli più elevati, con oltre un terzo di ragazzi in eccesso di peso, si registrano in Campania (36,5%), Calabria (35,8%), Basilicata (35,0%) e Sicilia (33,8%). Viceversa, i valori più bassi si osservano nelle Province autonome di Trento e Bolzano (rispettivamente il 15,1% e il 17,4%), in Friuli Venezia Giulia (18,4%) e in Lombardia (19,5%). 

«In Italia il consumo eccessivo di alimenti ultra-processati è correlato a obesità, sindrome metabolica, infiammazione sistemica e alterazioni epigenetiche. Un approccio combinato che unisce alimentazione mediterranea, attività fisica, regolazione del sonno, educazione e modifiche dell’ambiente urbano e sociale, è la strategia più efficace per ridurre stabilmente i tassi di obesità infantile e adulta in Italia», ha concluso il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Alessandro Miani . 

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

C’è chi perde peso rapidamente e chi, pur seguendo la stessa terapia, fatica a vedere risultati. È una delle domande più frequenti tra chi utilizza i nuovi farmaci contro l’obesità (analoghi del recettore del GLP-1): perché l’efficacia varia così tanto da persona a persona?

Una parte della risposta potrebbe trovarsi nel DNA. Uno studio… Leggi tutto

Più di un miliardo di persone nel mondo convivono con l’obesità. Entro il 2035 oltre la metà della popolazione globale vivrà in sovrappeso o con obesità, con un impatto economico stimato in 3,23 mila miliardi di dollari già nel 2030. I bambini e gli adolescenti in eccesso ponderale nel 2025 sono 543 milioni; ogni anno 1,7 milioni di decessi… Leggi tutto

In Italia, due terzi delle persone affette da obesità ritengono che la loro condizione «si possa prevenire attraverso scelte personali», nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità consideri l’obesità una malattia cronica e recidivante. È quanto emerge dai risultati dello studio Global Perceptions of Obesity Study, condotto in… Leggi tutto

In occasione della Giornata mondiale dell’obesità (4 marzo), Amici Obesi promuove l’illuminazione dei palazzi istituzionali nazionali e regionali, in adesione alla campagna globale della World Obesity Federation.

L’associazione ha chiesto alle principali Istituzioni nazionali e regionali di accendere e colorare… Leggi tutto

In occasione del World Obesity Day, la Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulla patologia promossa dalla World Obesity Federation, l’associazione Parole O_Stili e Eli Lilly and Company (Lilly) annunciano il lancio del primo glossario europeo dedicato a un linguaggio più rispettoso e inclusivo quando si parla di obesità. L’iniziativa,… Leggi tutto

Il paradosso: tassi di obesità più alti al Sud, ma Centri di cura più concentrati al Nord.

Dei 160 centri per l’obesità operativi in Italia, infatti, il 52% si trova al Nord, il 18% nel Centro Italia e il 30% al Sud e nelle Isole, prevalentemente in tre Regioni: Sicilia, Campania e Puglia. Intere Regioni, come la Calabria e il Molise,… Leggi tutto

L’obesità è una delle maggiori sfide sanitarie a livello europeo: si stima che in Italia circa il 47% degli adulti (23,3 milioni) sia in eccesso di peso e di questi circa il 12% viva con obesità (5,8 milioni), con conseguenze importanti sulla salute e sulla qualità della vita, oltre al notevole onere economico che grava sulla società.

A… Leggi tutto

Una ricerca guidata dall’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Ibpm) ha descritto un particolare RNA (lncRNA, che non dà origine a proteine) con un ruolo chiave nella sopravvivenza delle cellule tumorali del medulloblastoma di gruppo 3, la forma più aggressiva di tumore pediatrico del… Leggi tutto

In Italia oltre il 22% degli adolescenti italiani presenta eccesso di peso che può persistere in età adulta fino al 70-80% dei casi. Nel breve come nel lungo termine le conseguenze sono gravissime: diabete tipo 2, ipertensione, dislipidemie, steatosi epatica non alcolica, apnea del sonno, problemi ortopedici, disturbi psicosociali come… Leggi tutto

Che cosa succede al nostro organismo quando il cortisolo — il celebre “ormone dello stress” — rimane alto troppo a lungo? A questa domanda ha provato a rispondere un gruppo di ricercatori dell’azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, che ha condotto un’indagine unica nel suo genere: misurare per un’intera giornata, minuto per minuto, quanta… Leggi tutto

Nel 2024 nel mondo circa 1 miliardo di persone conviveva con l’obesità e 3,7 milioni di persone sono morte per cause legate alla malattia. Senza interventi decisi, il numero delle persone colpite è destinato a raddoppiare entro il 2030. 

Per rispondere a quella che è ormai un’emergenza globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità… Leggi tutto

Paolo Gentileschi, chirurgo generale e bariatrico, è stato nominato presidente eletto della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche (Sicob). Attualmente la Società scientifica è presieduta da Maurizio De Luca dell’ospedale di Rovigo (2025-2027); Gentileschi assumerà la carica di presidente della Sicob per il 2027… Leggi tutto

Dal 6 al 9 novembre scorsi Roma ha ospitato il XXIV Congresso nazionale dell’Associazione medici endocrinologi (Ame): oltre mille gli endocrinologi presenti, che hanno confermato «la centralità dell’evento per medici, ricercatori e operatori sanitari», come sottolinea il presidente Andrea Frasoldati.

Le malattie tiroidee colpiscono oltre… Leggi tutto

Iris, Marco, Maria, Roberto. Quattro persone sconosciute tra loro che però hanno in comune una compagna di vita: l'obesità. E che hanno deciso di raccontare la propria esperienza e i propri percorsi di rinascita fatti di coraggio, di sforzi e sacrifici per recuperare il controllo del proprio corpo e della propria vita affettiva e sociale.

Leggi tutto

A una settimana dall’approvazione storica della legge che ha riconosciuto l’obesità come malattia, comincia un altro cammino per i pazienti affetti dalla patologia. Le tappe: «garantire pari dignità alle persone con obesità per favorire l’accesso alle terapie, approvazione del Piano Nazionale Cronicità e inserimento nei Lea», illustra Iris Zani… Leggi tutto

Eli Lilly ha annunciato i risultati dettagliati dello studio di Fase 3 ATTAIN-1, che ha valutato sicurezza ed efficacia di orforglipron, un agonista recettoriale del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1) orale in fase di sperimentazione, in adulti con obesità o sovrappeso associato a una patologia correlata al peso e senza diabete.

Nello… Leggi tutto

Lo studio real-world STEER presentato a Madrid al recente Congresso della Società europea di cardiologia (ESC)n mostra che semaglutide 2,4 mg riduce il rischio di eventi cardiovascolari maggiori del 57 per cento rispetto a tirzepatide in persone con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare. Al Congresso dell'Associazione europea per lo… Leggi tutto

L’uso di una classe di farmaci comunemente prescritti per pazienti con obesità e diabete (gli agonisti del recettore GLP-1) può ridurre l’impronta ambientale dell’assistenza sanitaria e migliorare gli esiti clinici quando utilizzata per trattare l’insufficienza cardiaca.

In sintesi, il trattamento dei pazienti con queste terapie ha… Leggi tutto