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Da una iniezione al giorno a una ogni settimana o, se preferite, da 365 a 52 all'anno.
Se vi sembra una differenza di poco conto dovreste parlarne con una persona che tutti i giorni della propria vita deve fare i conti con il diabete, con una di quei 1,3 milioni che nel nostro Paese si stima siano in trattamento con insulina basale.
Lo ha spiegato bene martedì 10 giugno a Roma, per esempio, Manuela Bertaggia, presidente dell'Associazione italiana diabetici FAND, che esprime «grande soddisfazione per il risultato raggiunto. Un risultato che aspettavamo con ansia, perché l’insulina settimanale facilita di gran lunga la somministrazione del farmaco e rappresenta una concreta risposta per il paziente diabetico di tipo 2». Lo ha fatto intervenendo all’incontro “Diabete, disponibile in Italia la prima insulina settimanale al mondo”, promosso da Novo Nordisk con il patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca in Italia. «Un numero minore di iniezioni da fare, con il passaggio da sette iniezioni di insulina basale a solo una a settimana – precisa Bertaggia - significa migliorare l'aderenza alla terapia e la qualità di vita della persona con diabete, rendere più agevole la gestione della quotidianità, evitando gli errori dovuti alla routine quotidiana. Tutto questo riduce il carico mentale che una malattia cronica comporta. Non solo: facilita il compito del diabetologo nel momento in cui il paziente necessita di un cambio di terapia. Chi passa dalla pillola all’iniezione di insulina ha, spesso, una reazione negativa e di rifiuto – ricorda la presidente Fand - e questo fa sì che probabilmente sarà un paziente poco aderente. Sono convinta che l’insulina settimanale renderà la persona con diabete di tipo 2 più aderente e quindi più tutelata dalle complicanze, dalla necessità di visite ulteriori rispetto alle abituali visite di controllo, e da conseguenti ricoveri. Migliorerà la qualità di vita della persona con diabete, ma non solo, sarà anche uno strumento importante per diminuire i costi legati alle complicanze».
La rimborsabilità dell'insulina settimanale «prefigura una rivoluzione per le persone con diabete in terapia insulinica» conferma Riccardo Candido, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd). «La riduzione della frequenza delle iniezioni da giornaliera a settimanale, semplificando il trattamento, permette di migliorare l’aderenza terapeutica – prosegue - consentendo in definitiva un migliore controllo glicemico con un basso rischio di ipoglicemie. Inoltre, il vantaggio sarà anche per i medici prescrittori, che più facilmente supereranno la barriera psicologica di iniziare il trattamento insulinico, riducendo in modo significativo “l’inerzia terapeutica”».
L’impatto clinico, organizzativo, economico e ambientale dell’insulina settimanale è stato analizzato nel report di ALTEMS Advisory, spin-off dell’Università Cattolica di Roma, pubblicato sull’Italian Journal of Public Health. I dati di Health Technology Assessment «evidenziano non solo una concreta opportunità di miglioramento della qualità di vita delle persone con diabete – spiega Eugenio Di Brino, Co-founder & Partner di ALTEMS - ma anche un impatto positivo sulla dimensione ambientale, grazie alla riduzione del numero di dispositivi di somministrazione, di conseguenza delle riduzioni delle emissioni di CO2. L’insulina settimanale introduce infatti un beneficio ambientale misurabile, sempre più rilevante nelle scelte sanitarie di lungo periodo: una soluzione non solo innovativa per i pazienti – osserva - ma anche responsabile verso il pianeta. Riteniamo che questo rappresenti un modello virtuoso di innovazione capace di coniugare progresso scientifico, sostenibilità e centralità della persona, in linea con le esigenze di un Ssn moderno e orientato al valore».
In occasione dell'incontro romano, Novo Nordisk ha annunciato anche un'iniziativa di informazione sui principali canali social sull’importanza della qualità di vita e dell’innovazione nel diabete attraverso la campagna “Long Story Short” realizzata in collaborazione con FAND.
«In Novo Nordisk, siamo impegnati ad aiutare le persone con patologie croniche come il diabete a vivere con maggiore libertà, miglior controllo e minore carico quotidiano – assicura Alfredo Galletti, Vice President & General Manager di Novo Nordisk Italia - ed è per noi motivo di orgoglio portare questa innovazione ai pazienti. Siamo lieti di poter annunciare la disponibilità in Italia della prima insulina settimanale al mondo e desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo storico traguardo».
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