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Disponibile in Italia il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo
Redazione
Corpo

Abbott ha annunciato la disponibilità in Italia del primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo. Si tratta di un’innovazione che consente a due pacemaker senza elettrocateteri di comunicare e sincronizzarsi tra di loro a ogni singolo battito del cuore grazie alla tecnologia di comunicazione implant-to-implant, brevettata da Abbott. Un sistema che amplia le possibilità di trattamento rispetto ai pacemaker monocamerali senza fili che consentono di trattare solo il 20% dei pazienti.

L'innalzarsi dell’aspettativa di vita e della prevalenza di malattie croniche ha favorito un progressivo aumento delle aritmie cardiache. Si calcola che circa un terzo della popolazione mondiale potrebbe sviluppare un’aritmia patologica, una delle cause più frequenti di mortalità, accessi al Pronto soccorso e di ricoveri.

Nel mondo ogni anno si contano circa 1.250.000 impianti di pacemaker. In Italia se ne effettuano oltre 50 mila ogni anno, in media 137 al giorno, con una crescita superiore al 30% negli ultimi quindici anni.

«La tecnologia dei pacemaker è rimasta sostanzialmente invariata negli anni a causa delle notevoli sfide tecnologiche per consentire un’efficace sincronia atrio-ventricolare tra due pacemaker senza fil» osserva Marcello Mestriner, Country Manager Cardiac Rhythm Management di Abbott Italia. Il nuovo device, aggiunge, «risponde a un sostanziale bisogno delle persone con bradiaritmie risolvendo la sfida tecnologica della stimolazione bicamerale senza elettrocateteri grazie al suo rivoluzionario sistema di progettazione».

Il sistema utilizza un nuovo metodo di erogazione della terapia bicamerale essendo composto da due pacemaker, uno che stimola il ventricolo destro e uno che stimola l'atrio destro. Ogni dispositivo è circa dieci volte più piccolo di un pacemaker tradizionale, meno di una batteria AAA. Appena certificato in Europa, sono già stati eseguiti i primi impianti in Italia.

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