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ESC 2025
Farmaci: dopo tre mesi inclisiran e terapia ipolipemizzante riducono in modo significativo il colesterolo “cattivo” e i sintomi muscolari
Redazione
Corpo

Al Congresso della Società europea di cardiologia (ESC, a Madrid dal 29 agosto all'1 settembre) Novartis ha annunciato i risultati di V-DIFFERENCE, trial di fase IV randomizzato e controllato. Lo studio, condotto su pazienti con ipercolesterolemia ad alto rischio cardiovascolare, ha evidenziato che il trattamento con inclisiran, in aggiunta alla terapia ipolipemizzante ottimizzata individualmente (LLT), ha permesso all’85% dei pazienti di raggiungere i livelli raccomandati di colesterolo LDL entro novanta giorni, rispetto al 31% nel gruppo placebo.

Un aspetto rilevante emerso dallo studio riguarda inoltre la riduzione degli eventi avversi muscolo-correlati. I pazienti trattati con inclisiran, infatti, hanno mostrato una probabilità inferiore del 43% di sviluppare sintomi muscolari rispetto al placebo.

I risultati di V-DIFFERENCE, osserva Claudio Bilato, direttore dell’Unità operativa complessa di cardiologia di Arzignano, «hanno un significato molto concreto nella pratica clinica. Consentire all’85% dei pazienti di raggiungere i valori raccomandati di colesterolo LDL in soli tre mesi e con una riduzione dei sintomi muscolari significa incidere in modo sostanziale sull’aderenza e sulla qualità della vita dei pazienti. Ancora più rilevante – aggiunge - è la riduzione del 43% degli eventi muscolo-correlati, un dato particolarmente significativo per la gestione clinica, considerando che il dolore muscolare è una delle principali cause di interruzione della terapia con statine». Lo studio «rappresenta un punto di svolta – sostiene Bilato - perché fornisce evidenze scientifiche solide non solo sull’efficacia della riduzione del colesterolo LDL, ma anche sulla tollerabilità e la sostenibilità di un regime di somministrazione semestrale».

Novartis «è impegnata ad affrontare le sfide più rilevanti delle malattie cardiovascolari» sottolinea Paola Coco, CSO & Medical Affairs Head dell'azienda in Italia. «La partecipazione di quest’anno all’ESC con lo studio V-DIFFERENCE e numerosi altri contributi – conclude - riflette la volontà di condividere evidenze solide con la comunità scientifica».


 

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