Esiste un’associazione piuttosto forte tra l’espressione “sesso sicuro” e “preservativo”: per il 75% delle persone, infatti, è abbastanza spontaneo pensare ai condom come strumenti per la propria sicurezza e il proprio benessere sessuale.
È, questo, il dato generale emerso dall'indagine condotta da Censuswide nel luglio 2025 per conto di LELO, azienda svedese nel settore del benessere sessuale, su 6.003 intervistati nel Regno Unito, USA, Francia, Italia, Spagna e Svezia.
Dall'indagine risulta, in particolare, che l’Italia offre un panorama ancora più incoraggiante, perché la percentuale sale di oltre 10 punti, arrivando all’86% di persone che associano il sesso sicuro all’utilizzo del preservativo.
Anche dal punto di vista della consapevolezza e dell’informazione sui potenziali rischi associati ai rapporti sessuali non protetti i dati sembrano positivi: in Italia il 92% sostiene di avere un’adeguata preparazione sul tema, con un picco del 95% tra la Generazione X.
I dati sull’educazione sessuale che include il tema dell’uso dei preservativi come metodo di protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili mostrano inoltre una buona percentuale di persone che si sentono “istruite”: 76% a livello internazionale e 73% in Italia (percentuale che cala al 69% per i giovani appartenenti alla Generazione Z).
A fronte di una discreta diffusione della conoscenza e di una buona consapevolezza sugli aspetti positivi legati all’uso del preservativo, però, sono ancora molti a non utilizzarlo: due italiani su dieci dichiarano di non usarlo mai durante i rapporti sessuali.
Prova a darne una spiegazione Valentina Cosmi, psicoterapeuta, sessuologa e consulente Lelo: «La questione centrale è la possibilità di gestione emotiva del suo utilizzo, vale a dire che cosa accade, soprattutto in un adolescente o giovane adulto nel momento in cui deve proporre di utilizzare il preservativo in un rapporto sessuale. Le emozioni in gioco, quali ansia, agitazione, eccitazione, desiderio di “fare bella figura”, di non apparire impacciati, possono giocare brutti scherzi e verbalizzare l’idea di utilizzare una precauzione può diventare molto difficile. Per entrambi i generi – aggiunge - spesso ci può essere l’idea di perdere sensibilità e contatto con l’altro o, peggio ancora, di temere la reazione dell’altro, perché il proporre il preservativo può anche essere interpretato, erroneamente, come indice di una mancanza di fiducia e di stima verso l’altro».
Per avere più confidenza con sé stessi, con il proprio corpo e con l’altro, secondo Cosmi, «la tanto temuta educazione sessuale è lo strumento principe di questo processo: aiuta a migliorare l’autoefficacia e di sviluppare competenze emotive per gestire momenti di stress e di imbarazzo che, diversamente, possono portare a percorrere strade poco piacevoli e, quindi, lontane da una sana e consapevole sessualità».
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