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DidascaliaImmagine: Naturpuur, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
Il glutine sembra avere un ruolo patogenetico solo in un sottogruppo di diabetici che hanno sviluppato la celiachia, ma non nella maggioranza dei diabetici.
Uno studio condotto dall’Istituto di Biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Ibbc) in collaborazione con pediatri del Dipartimento di Medicina traslazionale dell’Università Federico II di Napoli, ha indagato la relazione tra diabete tipo 1 e celiachia, due malattie che spesso si presentano associate, soprattutto in giovane età.
Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune che insorge per lo più in età pediatrica-adolescenziale, ma può manifestarsi anche in età adulta, in persone geneticamente predisposte: è causata da una scarsa o del tutto assente produzione di insulina, ormone che ha un ruolo chiave nel metabolismo del glucosio. Si stima che in Italia ne siano affetti circa 300 mila persone, corrispondente all’incirca allo 0,5% dell’intera popolazione, di cui circa la metà sono di età pediatrica. Anche la celiachia è una patologia frequente e consiste nell’intolleranza alle proteine del glutine contenute nei cereali. Come il diabete di tipo 1, anche la celiachia ha una rilevante componente autoimmune, caratterizzata dalla produzione di anticorpi contro la transglutaminasi tissutale.
Poichè diversi studi suggeriscono che una precoce esposizione al glutine nell’infanzia può essere considerata causa scatenante del diabete autoimmune, lo studio ha provato a chiarire come un’eventuale infiammazione sostenuta dal glutine a livello intestinale possa avere un ruolo nel processo autodistruttivo delle cellule che producono l’insulina.
Le persone che hanno partecipato allo studio erano affette da diabete, da celiachia o da entrambe. Lo scopo era osservare se nel loro intestino vi fossero segni di risposta infiammatoria al glutine, analizzando sia la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi nel siero che la presenza di linfociti T reattivi al glutine nelle biopsie intestinali.
Lo studio, spiega Carmen Gianfrani (Cnr-Ibbc), ricercatrice responsabile dello studio, «dimostra chiaramente che il glutine innesca una reazione infiammatoria a livello intestinale solo in un sottogruppo di bambini diabetici: sono gli stessi che hanno gli anticorpi antitransglutaminasi e quindi affetti da comorbidità diabete e celiachia. Le cellule T specifiche per il glutine – aggiunge - sono assenti nell’intestino di diabetici negativi per la celiachia.
In sintesi, i risultati della ricerca mostrano che il glutine ha un ruolo nell'insorgere della malattia «solo in un sottogruppo di diabetici che hanno sviluppato la celiachia – chiarisce Gianfrani - ma non sembra averlo nella maggioranza dei diabetici, nei quali le cause della patologia devono essere ricercate prevalentemente nella predisposizione genetica e in altri fattori ambientali. Il che porta a suggerire prudenza nel “demonizzare” il glutine come uno dei fattori scatenanti il diabete autoimmune».
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