Sono i chili di troppo e non la glicemia alta ad aumentare il rischio di Covid e long-Covid

L’ipotesi

Sono i chili di troppo e non la glicemia alta ad aumentare il rischio di Covid e long-Covid

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Immagine: CFM Conselho Federal de Medicina, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
Dall’analisi di oltre 30mila adulti nel Regno Unito emerge che un elevato indice di massa corporea nel periodo pre-pandemico è associato a un rischio più elevato di infezione da Covi-19 e di long Covid

Lo si è capito subito nelle prime fasi della pandemia: il diabete di tipo 2 è stato individuato immediatamente come uno dei fattori di rischio per Covid. Ma la malattia del metabolismo è spesso associata ad altre due condizioni critiche come sovrappeso o obesità e iperglicemia. È così partita la caccia agli effettivi responsabili: il problema sono i chili di troppo o è l’elevato livello di zucchero nel sangue? 

La glicemia alta non c’entra. La colpa è del sovrappeso. Così almeno suggeriscono i risultati di una indagine nel Regno Unito che ha raccolto i dati da nove studi prospettici che avevan coinvolto in tutto oltre 30mila adulti. I risultati saranno presentati al meeting annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) che si terrà in Svezia dal 19 al 23 settembre. 

Dall’analisi è emerso che un elevato indice di massa corporea precedente alla pandemia era associato, indipendentemente dai livelli di glucosio nel sangue, a un aumento di rischio per Covid. 

I ricercatori hanno analizzato in base ai dati degli studi l’impatto sulla probabilità di sviluppare Covid grave o long Covid di una serie di potenziali fattori di rischio, come i livelli di emoglobina glicata (livello medio di zucchero nel sangue), il diabete, l’indice di massa corporea e il rapporto vita-fianchi.  

Da una attenta valutazione delle responsabilità è emerso che un indice di massa corporea più elevato era associato a maggiori probabilità di infezione da Covid-19, con un rischio del 7 per cento più alto per ogni aumento di 5 kg/m2 di indice di massa corporea. 

Le persone con sovrappeso o obesità avevano rispettivamente il 10 e il 16 per cento di probabilità in più di infezione da Covid-19 rispetto agli individui normopeso. 

Risultati simili sono stati osservati per il long Covid: il rischio di sviluppare la sindrome post Covid aumentava del 20 per cento per ogni aumento di 5 kg/m2 dell’indice di massa corporea. Le persone con sovrappeso e obesità avevano rispettivamente il 20 e il 36 per cento in più di probabilità di andare incontro al long Covid.

Per gli altri fattori che avrebbero potuto esporre a un maggior rischio di infezione, come il rapporto vita-fianchi, il diabete o i livelli di emiglobina glicata, non sono state trovate associazioni significative né con Covid, né con long Covid. 

«All’inizio della pandemia il diabete e l'obesità sono stati immediatamente identificati come fattori di rischio per Covid grave. E sappiamo che molte persone che convivono con il diabete di tipo 2 sono anche in sovrappeso. I nostri primi risultati vanno a sostegno dell’ipotesi che i meccanismi legati all'obesità possano essere responsabili di un eccesso di rischio per Covid  nelle persone con diabete, piuttosto che l'alto livello di zucchero nel sangue»,  afferma Anika Knuppel della MRC Unit for Lifelong Health and Ageing dell’University College London che ha guidato lo studio. 

Il meccanismo per cui l’accumulo di grasso favorisca le infezioni di Covid grave o il long Covid deve ancora essere chiarito.