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Lo studio
Tumori rari: un passo avanti nella medicina di precisione
Redazione
Corpo

Pubblicato su The Lancet Oncology lo studio internazionale BayeSarc che introduce un modello prognostico dinamico e continuamente aggiornabile per i sarcomi dei tessuti molli degli arti. Lo studio è frutto di una collaborazione multicentrica internazionale sviluppata a partire dall'esperienza scientifica maturata all'interno dell'Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano.

I sarcomi dei tessuti molli sono tumori rari e complessi, per i quali stimare con precisione il rischio individuale di recidiva, metastasi e sopravvivenza è fondamentale per orientare le scelte terapeutiche. In questo ambito, l'INT aveva già sviluppato Sarculator, uno strumento prognostico validato a livello internazionale.

BayeSarc rappresenta l'evoluzione di questo percorso. Il modello si basa su un approccio di apprendimento bayesiano sequenziale, che permette di aggiornare progressivamente le stime prognostiche integrando nuove coorti cliniche. A differenza dei modelli statici tradizionali, BayeSarc si adatta nel tempo all'evoluzione dei dati, delle terapie e delle caratteristiche dei pazienti. Il modello mantiene le principali variabili clinico-patologiche già note (età, dimensione del tumore, grado istologico e tipo di tumore) introducendo però una capacità di apprendimento continuo, elemento rilevante soprattutto nei tumori rari.

Lo studio (primo autore Dario Callegaro) ha coinvolto 4.916 pazienti provenienti da sei coorti internazionali, in Italia, Canada, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. I risultati mostrano prestazioni superiori rispetto a Sarculator sia nella previsione della sopravvivenza globale sia nella stima del rischio di metastasi a distanza, con una riduzione dell'incertezza delle stime.

Il modello è già stato integrato nell'app gratuita Sarculator, rendendone possibile l'uso diretto nella pratica clinica. Il framework sviluppato apre inoltre prospettive per la costruzione di strumenti prognostici dinamici applicabili anche ad altri ambiti oncologici, in particolare ai tumori rari.

«I sarcomi sono tumori rari, ma proprio per questo rappresentano un contesto ideale per sviluppare metodi innovativi – commenta Alessandro Gronchi, direttore del Dipartimento di Chirurgia dell'Int di Milano - potenzialmente trasferibili anche ad altre patologie oncologiche. BayeSarc rappresenta un passo avanti verso una prognosi sempre più precisa, dinamica e personalizzata, capace di accompagnare l’evoluzione delle conoscenze e di incidere concretamente sui percorsi di cura».

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