Tumori, scoperta una proteina con un ruolo cruciale nella risposta all’immunoterapia

Studio italiano

Tumori, scoperta una proteina con un ruolo cruciale nella risposta all’immunoterapia

di redazione

Una proteina, denominata hMENA, e alcune sue varianti svolgono un ruolo chiave nell’influenzare il microambiente tumorale, un ecosistema molto eterogeneo che può contribuire alla crescita, la progressione o remissione del tumore. È quanto hanno scoperto ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma in uno studio pubblicato sulla rivista eBioMedicine.

Lo studio ha mostrato che l’espressione delle varianti di hMENA nelle cellule tumorali e nei fibroblasti ha un ruolo cruciale nel regolare un importante recettore, responsabile della formazione di aggregati di cellule immunitarie. Questi aggregati sono detti strutture linfoidi terziarie e funzionano come una sorta di fabbrica di risposte immunitarie anti-tumorali. I ricercatori hanno inoltre dimostrato che hMENA regola anche una componente della matrice extracellulare che ostacola l’accesso delle cellule immunitarie all’interno del tumore.

Negli esperimenti i ricercatori hanno utilizzato sofisticate tecnologie che consentono di studiare le cellule del microambiente tumorale, la loro localizzazione spaziale e i segnali che esse impiegano per comunicare tra di loro. Hanno potuto così generare una specie di “carta d’identità” del tumore. Con analisi biocomputazionali avanzate hanno poi individuato una “firma” molecolare con la quale è possibile predire se pazienti con carcinoma del polmone a stadio precoce della malattia hanno un rischio più o meno alto di andare incontro a recidive. Con questa “firma” molecolare sembra anche possibile individuare i pazienti che hanno maggiori probabilità di rispondere a immunoterapie, non solo in caso di tumori del polmone, ma anche di melanoma e di tumori della mammella di tipo triplo-negativo.

La scoperta ha permesso di individuare nuovi meccanismi coinvolti in una efficiente risposta immunitaria anti-tumorale e potrà aprire la strada a nuove terapie combinate sempre più efficaci.

“Da anni il nostro laboratorio studia il ruolo della proteina hMENA e delle sue varianti nella progressione tumorale. hMENA era stata individuata diversi anni fa tramite il legame ad anticorpi di una paziente affetta da carcinoma della mammella”, spiega Paola Nisticò, a capo dell’Unità di Immunologia e Immunoterapia dell’IRE. “In studi precedenti abbiamo chiarito che hMENA è un regolatore del citoscheletro della cellula tumorale, quel complesso di filamenti proteici che costituiscono l'impalcatura della cellula, controllandone forma e funzione. Ma da poco abbiamo scoperto che hMENA è anche in grado di regolare geni coinvolti nella risposta immunitaria”.

«In questo ultimo studio abbiamo dimostrato che alcune varianti di hMENA espresse nelle cellule tumorali e nei fibroblasti svolgono un ruolo importante nell’organizzazione e localizzazione delle strutture linfoidi terziarie. Sono questi siti nei quali si può sviluppare una risposta immunitaria efficace, in grado di contrastare lo sviluppo e la progressione del tumore», dice la prima firmataria dello studio Francesca Di Modugno.

«Dopo anni di lavoro i dati ottenuti hanno rivelato un ruolo inedito e inaspettato per hMENA», conclude Nisticò. «I risultati di questo studio ci hanno permesso di identificare i meccanismi con cui hMENA e le sue varianti regolano in maniera diversa la risposta immunitaria. Inoltre, abbiamo identificato “firme” di microambiente tumorale con cui è possibile prevedere la risposta clinica dei pazienti a terapie con inibitori dei check-point immunitari. Altri studi sono in corso per capire quali terapie combinate possano influenzare l’espressione delle varianti di hMENA e la formazione di strutture linfoidi terziarie».

Lo studio è stato sostenuto da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.