Alfabetizzazione sanitaria: il 23% degli italiani ha competenze inadeguate

L’indagine

Alfabetizzazione sanitaria: il 23% degli italiani ha competenze inadeguate

di redazione

Se fosse materia di esame, la metà dei cittadini italiani verrebbe bocciata. Le competenze in Health Literacy, alfabetizzazione sanitaria, nel Belpaese sono alquanto scarse: il 23 per cento degli italiani ha un livello di alfabetizzazione sanitaria “inadeguato”, il 35 per cento “problematico’, il 34 per cento “sufficiente” e il 9 per cento “eccellente”. 

In media negli altri Paesi europei si ha una maggiore dimestichezza con i termini medici di base, quelli che consentono in sostanza di capire una diagnosi o di poter distinguere tra diverse opzioni terapeutiche.  Gli “analfabeti sanitari” in Europa sono in media il 13 per cento.

Lo dicono i risultati del secondo studio europeo sull'alfabetizzazione sanitaria (HLS19), basati sulle esperienze di 42.445 intervistati in 17 paesi della regione europea dell'OMS. I Paesi inclusi sono Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Norvegia, Portogallo, Federazione Russa, Slovacchia, Slovenia e Svizzera.

Il rapporto internazionale sulla Metodologia, i Risultati e le Raccomandazioni dell'indagine europea sulla popolazione sull'alfabetizzazione sanitaria 2019-2021 (HLS19) dell'OMS Action Network on Measuring Population and Organizational Health Literacy (M-POHL) è disponibile qui.

In Italia, la percentuale complessiva dei 3500 intervistati che hanno selezionato ‘molto difficile’ o ‘difficile’ alle domande del questionario comune a 12 items (HLS19-Q12) è il 31 per cento, rispetto ad una media dei 17 paesi del 23 per cento. 

In Europa nel complesso, tra il 25 per cento ed il 72 per cento degli intervistati è stato identificato come soggetto a problemi di alfabetizzazione sanitaria, quindi, a seconda del paese, da un residente su quattro a tre residenti su quattro hanno un'alfabetizzazione sanitaria limitata. La distribuzione dei livelli di alfabetizzazione sanitaria varia ampiamente all'interno dei Paesi e tra i Paesi e può anche essere influenzata dalle differenze nelle metodologie applicate. Un'ampia percentuale ha riscontrato difficoltà nel giudicare le diverse opzioni di trattamento farmaceutico o chirurgico, nell'utilizzare le informazioni dei media per prevenire le malattie e nel trovare informazioni su come gestire i problemi mentali.

In molti hanno difficoltà a giudicare di quali vaccinazioni abbiano bisogno e a trovare informazioni sulle vaccinazioni raccomandate Per colmare il divario di alfabetizzazione sanitaria, il rapporto presenta un elenco di raccomandazioni su come migliorare la politica, la ricerca e la pratica, tra cui concentrare gli sforzi per consentire alle persone di accedere, comprendere, valutare e utilizzare al meglio le informazioni per rafforzare l'assistenza sanitaria, la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, individuare i gruppi a rischio per ridurre le disuguaglianze di alfabetizzazione sanitaria, ad es. per la salute mentale, migliorare la comunicazione e l'interazione in contesti rilevanti per la salute, sviluppare la capacità di alfabetizzazione sanitaria della forza lavoro, aumentare l'affidabilità dell'informazione e della comunicazione sulle vaccinazioni.