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DidascaliaImmagine: G.dallorto, Attribution, via Wikimedia Commons
Molti hanno una relazione stabile, ma uno su tre dichiara di aver tradito o di tradire. La maggior parte usa fantasie erotiche nella coppia e non disdegna l’assunzione di sostanze per abbandonare un po’ di inibizione.
È un quadro articolato quello offerto dall’ultima indagine condotta dalla Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) su sessualità e relazioni. Fluidità, barriere emotive e nuove tecnologie sono alcuni dei temi affrontati nel questionario online che precede la Settimana del benessere sessuale in programma dal 6 al 12 ottobre. Il questionario anonimo è stato diffuso sul sito e sui social della Fiss da aprile a luglio scorsi. Al 31 luglio hanno risposto, dando il proprio consenso al trattamento dei dati personali, oltre 703 persone, da 18 a 78 anni (età media 40 anni), di cui oltre il 90% ha dichiarato di avere nazionalità italiana. Il 68% si identificava nel genere femminile, il 31% in quello maschile e circa l'1% come transgender o gender variant.
L’attrazione. Oltre il 99% del campione dichiara di sperimentare attrazione sessuale. Alla domanda se l’attrazione fisica coincida sempre con quella romantica, due su tre (73,7%) rispondono che le due cose sono separate. Dalle risposte si rileva che l’attrazione fisica e romantica nelle relazioni eterosessuali prevale, tuttavia non è trascurabile l’attrazione dichiarata di tipo bisessuale o verso le persone transgender rappresenta il 32% di natura fisica e il 17% romantica, a testimonianza del fatto che i rispondenti farebbero sesso anche con persone transgender e gender variant. Inoltre il 22% delle persone si dichiara pansessuale, ossia si sente attratto dalla persona, indipendentemente dal sesso biologico o genere.
Incontri on line e fantasie. L’81% ha una relazione stabile. Il 18,8% dichiara di utilizzare le app di incontri sia per un bisogno erotico sia per trovare una relazione e il 12% ha conosciuto l’attuale partner tramite le applicazioni. Per eccitarsi, il 62,9% si affida a delle fantasie erotiche, fra le quali prevalgono quelle a carattere feticistico. In particolare, nel 54% dei casi sono di dominio e sottomissione che, in accordo con i dati in letteratura, non necessariamente si configurano come disturbi sessuali.
Sostanze usate in coppia. Il 25% fa uso di sostanze: nel 70% dei casi le assume in coppia per aumentare l’eccitazione e disinibirsi (83%). Oltre la metà (56%) non pratica sempre sesso sicuro e dunque si espone al rischio di infezioni sessualmente trasmissibili. Nel caso si contragga una malattia, il 98% lo direbbe al partner, ma il 2% non lo farebbe per paura della reazione e di essere lasciato o discriminato.
Gravidanze. In una relazione eterosessuale, una persona su due non si protegge sempre da gravidanze indesiderate (50%). Quanto agli elementi della sessualità, per i rispondenti la progettualità ottiene il 57%, l’intimità emotiva l’86% e l’attrazione fisica il 79,7%. Alla domanda quali elementi (eroticità, intimità, progettualità, amore) cerchino nel partner anche occasionale, fra le risposte delle persone emerge l’81% che sceglie l’eroticità e il 75% l’intimità.
Soddisfazione, tradimenti e disfunzioni. Il 42% del campione si dichiara soddisfatto dalla relazione che sta vivendo. Più del 32% ha avuto o ha attualmente più partner contemporaneamente e uno su tre dichiara di aver tradito o di tradire. Il 38% ha avuto disfunzioni sessuali. Nel 90% dei casi la disfunzione riguardava la funzione erotica, ovvero la ricerca del piacere indipendentemente dalla procreazione che interessa gli elementi del piacere (eccitamento, desiderio e orgasmo) ed è significativo che il 41% sia legato solo al desiderio.
Problemi, con chi parlarne? Chi ha avuto disfunzioni non ne ha parlato con nessuno nel 31% dei casi. Di questi, oltre il 90% non ne ha parlato per la paura del giudizio, per l’imbarazzo, perché pensava fosse inutile o non sapeva a chi rivolgersi. Il 98% sa che può rivolgersi a figure come sessuologi, ginecologi e andrologi. Sanno dunque che esistono degli specialisti, ma non li contattano.
La stima è al primo posto. Il 71,3% delle relazioni è definita “equilibrata funzionale e appagante”. Fra le emozioni provate, c’è in cima la stima (81,4%), seguita da amore (80,8%), condivisione (74,6%), gioia (75%) e gioco (61,4%).
Un dato «particolarmente interessante» del sondaggio per Salvo Caruso, presidente della Fiss, è che, sebbene il 38% delle persone dichiari di avere avuto o ha una qualche disfunzione sessuale, la relazione viene definita da buona parte di loro soddisfacente. Probabilmente – commenta - questo dato conferma da una parte la complementarietà tra i partner di una relazione non soltanto basata sulla intimità sessuale ma su altri tipi di intimità; dall’altra, sulla presenza di disfunzione sessuale con cui convivere e per la quale non si chiede consulenza».
Anna Gualerzi, psichiatra, psicoterapeuta e sessuologa clinica, osserva che «molte persone non usano sempre metodi efficaci per prevenire gravidanze indesiderate e infezioni sessualmente trasmissibili, con rischi significativi per la salute pubblica e conseguenze come aborti e aumento della spesa sanitaria».
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