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Sangue cordonale, meno del 3% delle coppie in Italia sceglie di donarlo
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    Immagine: Nana B Agyei, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
Redazione
Nel 2024 le donazioni raccolte sono state 8.189, in crescita rispetto alle 7.456 del 2023, ma sempre poche rispetto al numero di parti avvenuti nelle 282.815 strutture adibite alla raccolta

Meno del 3% delle coppie italiane sceglie di donare il sangue del cordone ombelicale (Sco). I dati del Rapporto Banche Sco 2024 del Centro nazionale sangue, diffusi in vista della Giornata mondiale del sangue cordonale del 15 novembre, mostrano che questo gesto altruistico è ancora poco diffuso nel nostro Paese. Nel 2024 le donazioni raccolte sono state 8.189, in crescita rispetto alle 7.456 del 2023, ma sempre poche rispetto al numero di parti avvenuti nelle 282.815 strutture adibite alla raccolta. In sostanza solo il 2,9% delle coppie o delle madri che aveva questa possibilità ha deciso di donare il sangue del cordone ombelicale.

La donazione di sangue da cordone ombelicale è una procedura sicura per la mamma e per il nascituro e permette di raccogliere un tipo di sangue ricco di cellule staminali che, proprio per questo, è al centro di consolidate terapie per la cura di numerose e gravi malattie del sangue congenite e acquisite. Più recentemente, inoltre, sono nati molti filoni di ricerca innovativi orientati a possibili impieghi alternativi per le unità non idonee al trapianto come per esempio la produzione di globuli rossi per il trattamento dell’anemia nei neonati pretermine o l’utilizzo di gel ottenuti da piastrine di cordone le cui proprietà rigenerative hanno un ampio ambito di applicazione in dermatologia ed oftalmologia.

«Il sangue da cordone ombelicale è una risorsa preziosa per la salute di tantissimi pazienti – commenta la direttrice del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili – e ancora di più potranno essere in futuro, quando i nuovi filoni di ricerca si trasformeranno in terapie consolidate. Eppure, sono ancora in poche le coppie o le madri che scelgono di portare avanti questo gesto dall’ampio valore solidaristico».

La rete ITCBN (Italian Cord Blood Network) è costituita da 18 Banche del sangue in ospedali pubblici o privati convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, distribuite in 13 Regioni. A esse fanno riferimento 270 punti nascita attrezzati per la raccolta del cordone ombelicale, 40 dei quali nelle Regioni in cui non è presente una banca cordonale.

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