È sempre più epidemia di obesità, superato il miliardo di casi nel mondo

Nuovo record

È sempre più epidemia di obesità, superato il miliardo di casi nel mondo

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Immagine: GYassineMrabetTalk✉, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
In 30 anni tassi quadruplicati nei bambini e negli adolescenti. Tra gli adulti, raddoppiati tra le donne e triplicati negli uomini

Il numero totale di persone che convivono con l’obesità nel mondo ha superato il miliardo nel 2022, un valore che, complice l’aumento della popolazione mondiale, è più che quintuplicato rispetto al 1990. Queste tendenze, insieme alla diminuzione della prevalenza di persone sottopeso a partire dal 1990, rendono l’obesità la forma più comune di malnutrizione nella maggior parte dei Paesi. Sono i dati che emergono da un’analisi globale pubblicata su The Lancet.

Lo studio è stato condotto dalla NCD Risk Factor Collaboration (NCD-RisC), in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tra i partecipanti, anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) 

I ricercatori hanno analizzato le misurazioni di peso e altezza di oltre 220 milioni di persone di età pari o superiore a cinque anni (63 milioni di persone di età compresa tra 5 e 19 anni e 158 milioni di età pari o superiore a 20 anni), in rappresentanza di più di 190 Paesi.

Secondo lo studio, nel 2022, 159 milioni di bambini e adolescenti e 879 milioni di adulti convivevano con l’obesità. 

Tra i bambini e gli adolescenti il tasso di obesità nel 2022 è stato quattro volte superiore a quello del 1990. Tra gli adulti, il tasso di obesità è più che raddoppiato nelle donne e quasi triplicato negli uomini. 

Nello stesso intervallo di tempo, la percentuale di bambini e adolescenti nel mondo affetti da sottopeso è diminuita di circa un quinto tra le ragazze e di oltre un terzo tra i ragazzi. La percentuale di adulti nel mondo affetti da sottopeso si è più che dimezzata nello stesso periodo. 

Nel dettaglio, dal 1990 al 2022, i tassi di obesità globale sono più che quadruplicati nelle ragazze (dall’1,7% al 6,9%) e nei ragazzi (dal 2,1% al 9,3%), con aumenti osservati in quasi tutti i paesi. Negli adulti, i tassi di obesità sono più che raddoppiati tra le donne (dall’8,8% al 18,5%) e quasi triplicati negli uomini (dal 4,8% al 14,0%) tra il 1990 e il 2022.

«L’articolo permette di avere un quadro anche della situazione italiana, dove troviamo prevalenze di sottopeso pari al 4% (81° posizione) per le donne, 1% (173° posizione) per gli uomini;  2% (156° posizione) per le bambine-adolescenti, 3% (150° posizione) per i bambini-adolescenti; e prevalenze di obesità pari al 18% (144° posizione) per le donne, 18% (119° posizione) per gli uomini;  8% (103° posizione) per le bambine-adolescenti, 12% (96° posizione) per i bambini-adolescenti», afferma Giovanni Viegi, associato di ricerca senior Cnr-Ifc tra gli autori dello studio. 

«Questo nuovo studio evidenzia l'importanza di prevenire e gestire l'obesità dalla prima infanzia all'età adulta, attraverso la dieta, l'attività fisica e cure adeguate, secondo necessità», ha dichiarato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Tornare sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi globali di riduzione dell’obesità richiederà il lavoro dei governi e delle comunità, supportati da politiche basate sull’evidenza dell’Oms e delle agenzie nazionali di sanità pubblica. È importante sottolineare che è richiesta la cooperazione del settore privato, che deve essere responsabile dell’impatto sulla salute dei propri prodotti».