In Italia le persone che vivono con disturbi mentali e comportamentali sono oltre 9 milioni. Meno di 800 mila, però, sono seguite dai Dipartimenti di Salute mentale. Stigma e sottodiagnosi tengono ancora troppe persone lontane dalle strutture di cura. Ecco perchè da Milano parte “Coloriamo i luoghi della salute mentale”, progetto nazionale per dare luce e colore ai luoghi della salute mentale del nostro Paese. L’obiettivo è di ripensare gli spazi di cura nel territorio per renderli più adatti alle attività assistenziali. Il progetto, presentato martedì 27 febbraio a Milano, è realizzato da Lundbeck Italia in occasione dei suoi trenta anni di impegno nel nostro Paese.
«L’Organizzazione mondiale della sanità ha registrato un incremento di circa il 30% dei casi di depressione e ansia in seguito alla pandemia, spesso come disturbi dell’adattamento» osserva Bernardo Dell’Osso, professore di Psichiatria all’Università di Milano e direttore del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze Asst Fatebenefratelli-Sacco. «Una buona parte delle patologie mentali esordisce prima dell’età adulta – spiega - e può presentare un decorso cronico-recidivante, con necessità di monitoraggio periodico e continuità di cure. Nonostante questi numeri, vi è ancora un forte stigma sociale che impedisce di parlare delle malattie mentali come di vere e proprie patologie, rinunciando così non solo alla possibilità di ricevere interventi terapeutici ma anche al riconoscimento delle manifestazioni iniziali per adottare strategie preventive. Da qui l’importanza dell’assistenza territoriale psichiatrica – sottolinea - che consente di svolgere attività di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione, recupero e reinserimento sociale in luoghi vicini alla residenza dei pazienti».
L’iniziativa “Coloriamo i luoghi della salute mentale” prevede, sulla base dei bisogni dei Centri coinvolti, una ridefinizione degli spazi in linea con i percorsi di cura offerti, includendo piccoli lavori di ristrutturazione, la fornitura di arredi e mobili e un abbellimento degli spazi grazie all’installazione di opere tratte da “People In Mind”, concorso di arti grafiche promosso da Lundbeck Italia per sensibilizzare la Società sul superamento di stigma e pregiudizi attraverso il linguaggio universale e inclusivo dell’arte.
Lundbeck Italia intende anche misurare l’impatto del progetto su operatori sanitari e pazienti attraverso un’indagine, condotta prima e dopo la modifica degli spazi, per valutare l’effetto complessivo che l’ambiente rinnovato può avere sui pazienti e sul personale della struttura.
«Da sempre Lundbeck mette al centro del suo impegno le persone affinché ognuno possa essere al proprio meglio – commenta Tiziana Mele, amministratore delegato di Lundbeck Italia. «Per questo, con il progetto nazionale “Coloriamo i luoghi della salute mentale” vogliamo ribadire questo impegno e la nostra partnership con le strutture sanitarie ridisegnando gli spazi di cura non solo in termini di layout, ma anche funzionali. Vogliamo essere al fianco dei pazienti, dei loro cari e dei professionisti sanitari – conclude - dimostrando che i luoghi sono parte integrante del percorso di cura».
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