Con lo sblocco di circa 13 milioni di euro del Fondo per il governo dei dispositivi medici, entra finalmente nella fase operativa il Programma nazionale di Health Technology Assessment per i dispositivi medici (PNHTA-DM) 2026–2028. Un passaggio chiave per il Servizio sanitario nazionale, che punta a rafforzare un sistema di valutazione strutturato, trasparente e omogeneo delle tecnologie sanitarie utilizzate ogni giorno negli ospedali e nei territori.
Il Fondo è alimentato da una quota dello 0,75% del fatturato generato dalla vendita di dispositivi medici e grandi apparecchiature al Ssn. Si tratta di uno strumento pensato per sostenere una governance nazionale del settore, in cui l’Health Technology Assessment (HTA) rappresenta l’asse portante: valutare non solo l’efficacia clinica dei dispositivi ma anche il loro impatto organizzativo, economico e sociale. Un terzo delle risorse è destinato all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), chiamata a svolgere un ruolo centrale nell’attuazione del Programma.
Dopo i ritardi che avevano interessato il triennio 2023–2025, legati a ricorsi amministrativi e alla tardiva disponibilità dei fondi, le attività preparatorie sono state completate e il Programma ha ottenuto l’Intesa in Conferenza Stato-Regioni nel dicembre 2025, consentendo un avvio immediato e strutturato.
Già nel 2026 sono previste tra 50 e 100 valutazioni HTA su dispositivi ad alto impatto, con un’attenzione particolare alle piattaforme di Intelligenza artificiale e alle terapie digitali, sempre più presenti nella pratica clinica. Accanto alle valutazioni, il Programma punta a rafforzare i processi di valutazione e a produrre raccomandazioni utili per le decisioni di policy e per gli acquisti pubblici.
Un altro pilastro è la formazione. Dopo le esperienze pilota, i percorsi formativi sull’HTA saranno estesi a livello nazionale, con l’obiettivo di coinvolgere fino a 1.500 operatori l’anno. A questo si affiancano investimenti nel capacity building universitario, con borse di studio per corsi di perfezionamento e master di II livello, e lo sviluppo di una piattaforma informatica nazionale di supporto.
Ricerca, trasparenza e coinvolgimento degli stakeholder completano il quadro. L’obiettivo è generare evidenze basate su dati reali, promuovere modelli di procurement orientati al valore e rendere l’HTA uno strumento concreto a supporto delle decisioni, capace di migliorare l’appropriatezza, l’equità e la sostenibilità del sistema sanitario.
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