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Investire in ricerca di base e applicata, attrarre i giovani talenti e valorizzarne la creatività attraverso i programmi di formazione interdisciplinari e collaborazione internazionale. Sono alcune delle urgenze segnalate nella dichiarazione congiunta di Research7+ (R7+), l’Engagement Group promosso e coordinato dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) d’intesa con il Mur, che riunisce le più importanti Istituzioni di ricerca e le Agenzie di finanziamento dei Paesi del G7 più la Spagna. La dichiarazione è stata inoltrata al vertice del G7 in Puglia, in vista del meeting ministeriale “Scienza e Tecnologia” del G7 che si terrà a Bologna e Forlì dal 9 all’11 luglio.
I membri di R7+ evidenziano nella dichiarazione congiunta l’importanza di promuovere investimenti a lungo termine e ad ampio spettro nella ricerca scientifica, sostenendo la cooperazione tra quelle Istituzioni, inclusi i partner industriali, che maggiormente svolgono un ruolo chiave nella creazione di ecosistemi di innovazione. Il documento rimarca inoltre il ruolo cruciale della diplomazia scientifica, riconosciuta come strumento fondamentale di pace e dialogo tra culture di Paesi diversi, sottolineando per questo l’importanza di promuoverla a tutti i livelli, attraverso la creazione di infrastrutture di ricerca internazionali, mobilità e iniziative di open science.
Molta attenzione nel documento congiunto viene dedicata inoltre all’Intelligenza artificiale e anche per questo settore scientifico viene evidenziata l’esigenza di investimenti ad hoc e infrastrutture di ricerca aperte.
«Questo primo documento ufficiale di R7+ rappresenta una riflessione comune sugli aspetti fondativi e strategici della ricerca scientifica e dei relativi sviluppi tecnologici – commenta la presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza - e vuole essere un contributo attivo per i lavori del meeting ministeriale “Scienza e tecnologia” del prossimo luglio. Oggi la scienza è chiamata ad affrontare rilevanti sfide globali, quali la transizione ecologica e digitale, ad esempio, e per farlo – sostiene - è necessaria la cooperazione delle istituzioni e dei Paesi. Mi auguro che la dichiarazione congiunta per la ricerca di R7+ rappresenti un primo passo verso un confronto costante e proficuo anche con le successive presidenze del G7 con l’obiettivo di costruire una collaborazione sempre più incisiva tra le principali economie mondiali nel campo della scienza e dell'innovazione».
«Integrare gli Istituti di ricerca e le Agenzie di finanziamento internazionali nel processo decisionale è stata una scelta strategica che rafforza l'ecosistema della conoscenza» assicura dal canto suo il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini. «La nascita del Research7+ durante questa presidenza italiana del G7 – aggiunge - renderà disponibile uno strumento di dialogo e di condivisione di altissimo livello anche per gli anni a venire».
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