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Il progetto
Un podcast per favorire la comprensione tra medici e pazienti
Redazione
Corpo

Si chiama 12 MINUTI il podcast ideato da Helaglobe e realizzato partendo dalle storie reali raccolte da medici e professionisti sanitari e dalle oltre 70 Associazioni e Federazioni di pazienti nel progetto “Insieme Per”. Presentato mercoledì 26 giugno a Roma in un incontro promosso dalla senatrice e professoressa di Farmacia all’Università di Pisa Ylenia Zambito, nelle intenzioni degli autori il podcast ha lo scopo di contribuire a ridurre incomprensioni e di conseguenza limitare aggressioni al personale sanitario.

12 MINUTI perché questo è il tempo minimo che secondo l'Organizzazione mondiale della sanità serve per stabilire una relazione efficace tra medico e paziente.

Secondo una ricerca del British Medical Journal in 67 Paesi del mondo, i tempi di consultazione e dialogo tra medici e pazienti vanno dai 22 minuti della Svezia e degli USA, ai 15 della Francia, ai nove della Gran Bretagna, ai cinque di Austria e Ungheria, al minuto scarso di Paesi come Malawi e Bangladesh. In Italia varia dai nove ai dodici minuti della media europea.

«Il tempo e i dodici minuti sono un elemento decisivo, ma non l’unico che influenza il rapporto tra pazienti e professionisti sanitari» avverte comunque Davide Cafiero, Managing Director di Helaglobe. «Nelle nostre ricerche abbiamo capito che è necessario anche dare voce al “non detto”. Mettere, cioè, in condizione, entrambi i soggetti della diade medico-paziente, di “ascoltare” cosa sta vivendo/pensando l’altro nel momento dell'interazione verbale. È questo il punto di forza di questo progetto e al termine della sua diffusione misureremo scientificamente se ha prodotto risultati efficaci».

Dalla ricerca che darà vita al podcast è emerso, per esempio, che i pazienti lamentano “non adeguate competenze” da parte dei clinici nei momenti di interazione che hanno lungo il percorso di cura. Dal punto di vista del medico è stato segnalato invece un deficit in capo al paziente: la incapacità di quest’ultimo di comprendere i vincoli e le regole che “costringono” il medico e che lo inducono ad assumere (o non assumere) certi comportamenti.

«Si dirà che il contesto dell’Emergenza-urgenza è il meno adatto per aprire una riflessione sulla relazione medico–paziente» interviene Fabio De Iaco, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu). «Ed è vero – prosegue - che la pressione dell’urgenza, la complessità del contesto, l’intensità e l’eterogeneità dei contatti interpersonali nell’unità di tempo non facilitano il dialogo, almeno come normalmente inteso. Tuttavia, proprio gli stessi elementi che appaiono ostacoli sono in realtà la più forte ragione della necessità di una relazione efficace, magari condotta secondo canoni meno usuali, ma nondimeno cruciale per l’efficacia di una presa in carico la più possibile consapevole. Quella stessa relazione, cruciale nel processo diagnostico, spesso si rivela elemento di per sé terapeutico. La relazione è tempo di cura sempre e in qualunque contesto – conclude De Iaco - e la sua misura non è solo quantitativa».

Il podcast utilizzerà lo schema della simulazione con sceneggiatori, attori e doppiatori professionisti della Milk Studios, si andranno a ricreare i momenti di incontro e di scontro nei diversi momenti del percorso di cura e in setting ben definiti.

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