Nella notte tra l’11 e il 12 aprile si accenderanno 10 milioni di luci in tutto il mondo per 10 milioni di persone che convivono con il Parkinson e per rappresentare simbolicamente e collettivamente il percorso verso la consapevolezza, la comprensione e la speranza.
In occasione della Giornata mondiale del Parkinson, che si celebra ogni anno l’11 aprile, AbbVie si unisce alla campagna internazionale “Spark the Night” per la Notte mondiale del Parkinson.
«Appena farà buio e per tutta la notte – spiega Darragh Pattwell, direttore dello stabilimento produttivo di Campoverde di Aprilia - illumineremo la nostra palazzina principale con i due colori che rappresentano questa iniziativa, il blu e il verde. In AbbVie siamo da sempre impegnati nello studio e nella produzione di terapie innovative per il Parkinson, che si attesta come la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa nel mondo.
«Siamo felici di aderire a questa iniziativa – assicura Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia - in quanto crediamo sia necessario uno sforzo collettivo per promuovere un cambiamento positivo, soprattutto in patologie difficili come il Parkinson in fase avanzata, dove il bisogno di cura e di supporto è elevato. Negli anni, la nostra ricerca e sviluppo si è indirizzata sempre più verso l’individuazione di strategie terapeutiche e di soluzioni che permettano ai pazienti e alle loro famiglie una migliore gestione della patologia e della propria quotidianità, anche nelle ore più difficili, come quelle serali e notturne»
Su argomenti simili
Prende forma una “agenda nazionale” per il Parkinson, un piano sistemico pensato per affrontare le criticità della malattia neurodegenerativa a più rapida crescita, che colpisce oltre 300 mila persone e coinvolge circa 600 mila caregiver. Martedì 25 novembre, in vista della Giornata nazionale del Parkinson del 29 novembre, sono state presentate… Leggi tutto
A oggi nessuna terapia con cellule staminali è stata approvata dalle principali Autorità regolatorie (Agenzia europea per i medicinali, Food and Drug Administration, Agenzia italiana del Farmaco) per il trattamento della malattia di Parkinson. Molte delle proposte attualmente pubblicizzate non hanno basi scientifiche solide, non sono supportate… Leggi tutto
Ancora è solo una promessa. La possibilità che si realizzi, però, ha ora fatto un passo avanti. Due studi clinici hanno infatti confermato che nelle persone affette da malattia di Parkinson, una terapia cellulare - un vero e proprio trapianto di neuroni - non causa effetti collaterali gravi. Dalle sperimentazioni, inoltre, emergono timidi… Leggi tutto
Per il giornalista Vincenzo Mollica “Mister Parkinson” è un essere «detestabile» che invade il corpo con effetti speciali ed è descritto come un «infiltrato pronto a fare danni» da una persona con Parkinson su tre. È difficile da identificare e sembra che nemmeno il tremore possa essere un segno di riconoscimento: un paziente su due, infatti,… Leggi tutto
Tre persone su quattro che assistono un paziente con malattia di Parkinson sono donne tra i 55 e i 70 anni, l’80% delle quali vive con il paziente. L’avanzare della malattia impone un’assistenza quotidiana che incide su lavoro e salute di chi assiste: il 15% ha lasciato il proprio impiego, il 75% soffre di stanchezza cronica e il 65% di… Leggi tutto
Nove persone con Parkinson in fase avanzata patiscono anche disturbi del sonno.
Il dato viene da un recente sondaggio dell’Associazione internazionale PD Avengers a cui hanno risposto in Italia 234 pazienti e 80 caregiver. Riduzione della mobilità, rigidità e nocturia sono i problemi che maggiormente condizionano l'addormentamento e… Leggi tutto
Semplice, veloce e con un’affidabilità che potrebbe superare il 90%. Per la malattia di Parkinson e altre patologie neurodegenerative potrebbe essere vicina una rivoluzione nella diagnosi. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association… Leggi tutto
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato la rimborsabilità per la terapia a base di foslevodopa/foscarbidopa in infusione sottocutanea continua per le persone affette da malattia di Parkinson in fase avanzata, rispondenti a levodopa, con gravi fluttuazioni motorie e ipercinesia o discinesia (movimento eccessivo), nel caso in cui le… Leggi tutto
