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L'incontro
Parkinson, un’agenda nazionale per i Percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali
Redazione
Corpo

Prende forma una “agenda nazionale” per il Parkinson, un piano sistemico pensato per affrontare le criticità della malattia neurodegenerativa a più rapida crescita, che colpisce oltre 300 mila persone e coinvolge circa 600 mila caregiver. Martedì 25 novembre, in vista della Giornata nazionale del Parkinson del 29 novembre, sono state presentate in Senato le prime linee di indirizzo per i Percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (Pdta) dedicate alla malattia.

«Le Linee di indirizzo – sostiene la senatrice Elena Murelli, componente della Commissione Affari sociali del Senato - sono uno strumento operativo per passare dalle buone intenzioni a percorsi misurabili e uguali per tutti. Offrono standard minimi, tempi certi e indicatori chiari: è così che si riducono le disuguaglianze e si rende più semplice il cammino di pazienti e famiglie. Come Parlamento sosterremo questo lavoro con attenzione». 

Il progetto nasce dal Tavolo di lavoro promosso da Confederazione Parkinson Italia, composto da Associazioni di pazienti, dall’Istituto superiore di sanità, Società scientifiche ed esperti. L’obiettivo è superare la disomogeneità territoriale attuale e fornire alle Regioni uno standard uniforme, in grado di garantire equità di accesso alle cure e tempi di diagnosi più rapidi. Contestualmente, è stata annunciata l’avvio della più ampia indagine sui bisogni clinico-assistenziali di persone con Parkinson e dei loro familiari.

Oggi la gestione della malattia in Italia è frammentata: il censimento nazionale del Tavolo evidenzia che sono attivi solo 21 documenti Pdta, di cui appena otto a livello regionale, e più di un quarto non prevede alcun sistema di monitoraggio strutturato. Questa situazione genera disuguaglianze nell’accesso alle cure e nei percorsi diagnostici, rendendo urgente l’adozione di uno standard nazionale minimo.

«Queste Linee di indirizzo sono uno strumento concreto per impostare una gestione efficace del Parkinson. Inoltre - commenta Giangi Milesi, presidente di Confederazione Parkinson Italia - l'indagine nazionale ci darà per la prima volta dati comparabili su tutte le Regioni, stratificati per gravità di malattia, con la voce diretta delle persone con Parkinson e familiari e rappresenteranno un punto di partenza fondamentale per un'assistenza davvero centrata sulla persona».

Le prime linee guida presentate in Senato rappresentano quindi un passo fondamentale verso una gestione più uniforme e integrata del Parkinson, offrendo strumenti concreti alle Regioni e aprendo la strada a una presa in carico più efficace e coordinata, capace di rispondere alle esigenze dei pazienti e dei loro caregiver.
 

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