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Un’alleanza tra Istituzioni, territori, professionisti sanitari e imprese per trasformare i rifiuti sanitari in risorse. È questo il messaggio al centro dell’incontro stampa promosso mercoledì 22 aprile in occasione dell’Earth Day, durante il quale Novo Nordisk ha fatto il punto sul progetto ReMed, annunciandone l’estensione a nuove città italiane e rafforzando un modello che unisce salute e sostenibilità ambientale.
ReMed è l’iniziativa che consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione, come le penne per insulina, per farmaci agonisti del recettore del glucagon-like peptide-1 e per l’ormone della crescita, prive di ago. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale trasformando questi strumenti monouso in nuove risorse. Le penne, infatti, possono diventare mobili e complementi d’arredo, dando vita a un modello di raccolta e riciclo che trasforma un rifiuto sanitario in materia prima secondaria.
Il progetto si inserisce nella strategia globale “Circular for Zero – the new era” dell'azienda danese che punta a ridurre a zero l’impatto ambientale entro il 2045 attraverso la riduzione dei consumi, il riciclo dei rifiuti e la riprogettazione dei prodotti lungo tutta la filiera, dalla produzione al paziente. La sede italiana dell’azienda ha rilanciato l’iniziativa con un approccio che integra sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
Sperimentato con successo in sette Paesi, tra cui Brasile, Francia, Danimarca e Regno Unito, ReMed oggi in Italia coinvolge sei regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Puglia), quattordici città e oltre 680 farmacie, in collaborazione con l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci). Nella fase pilota sono state raccolte più di 1,5 tonnellate di dispositivi. I cittadini conferiscono le penne nelle farmacie aderenti all'iniziativa, che le affidano ai partner territoriali per lo stoccaggio. Successivamente i materiali vengono trasferiti in Danimarca per completare il ciclo di recupero, che consente di riciclare fino all’85% dei dispositivi. «Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa dimostra che la sinergia tra Istituzioni locali e imprese lungimiranti è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità», commenta Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci e sindaco di Napoli.
Un ruolo cruciale è svolto dalle farmacie. «I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità – sostiene Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) - perché presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso comportamenti virtuosi.
Il progetto rilancia anche un messaggio più ampio: la sostenibilità richiede dialogo strutturato e politiche capaci di favorire la diffusione su larga scala dei modelli che funzionano. «Salute e ambiente sono strettamente interconnessi», sottolinea Jens Pii Olesen, general manager di Novo Nordisk Italia. «Prendersi cura delle persone – aggiunge - significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure».
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