Esistono evidenze «ad alta certezza» che le sigarette elettroniche (e-cig) contenenti nicotina aumentano i tassi di cessazione del fumo rispetto alla terapia sostitutiva della nicotina (NRT) ed evidenze «a certezza moderata» che probabilmente aumentano i tassi di cessazione rispetto alle e-cig senza nicotina. Le evidenze che confrontano le e-cig con nicotina con il sostegno comportamentale o senza sostegno suggeriscono anch’esse un beneficio, ma con minore certezza a causa del rischio di bias intrinseco nei disegni degli studi.
È, questa, una sintesi delle conclusioni di una nuova revisione sistematica Cochrane, pubblicata nello scorso ottobre, che ha analizzato 104 studi con oltre 30 mila fumatori partecipanti. L’aggiornamento dell'Associazione britannica no-profit fa seguito a precedenti revisioni del 2016, 2020, 2021, 2022 e 2024.
I risultati sono significativi: tra cento fumatori che utilizzano e-cig con nicotina, 2-5 persone in più riescono a smettere definitivamente rispetto a chi utilizza prodotti NRT tradizionali come cerotti o gomme. Il confronto con le e-cig senza nicotina evidenzia un aumento del 34% delle probabilità di successo, corrispondente a 1-4 persone in più ogni cento. Ancora più promettente è il confronto con il solo supporto comportamentale o nessun supporto, dove le probabilità di cessazione aumentano del 78%, con 2-5 persone in più ogni cento che smettono di fumare.
Questa revisione include 14 nuovi studi rispetto all’aggiornamento di gennaio 2025, condotti prevalentemente in Stati Uniti, Regno Unito e Italia. Alcuni studi hanno reclutato partecipanti motivati a smettere, altri non motivati, fornendo una visione completa dell’efficacia delle e-cig in diversi contesti.
Finanziata dai fondi per la ricerca sul cancro del Regno Unito, la revisione rafforza l’idea che le sigarette elettroniche con nicotina possano essere uno strumento utile nella lotta ai tumori correlati al fumo, suggerendo che politiche sanitarie più favorevoli all’uso controllato delle e-cig potrebbero generare importanti benefici per la salute pubblica.
La revisione sottolinea che smettere di fumare resta comunque molto difficile: quasi metà dei fumatori che tenta di farlo senza supporto non resiste nemmeno una settimana e a distanza di un anno meno del 5% resiste ancora. Anche con cerotti o gomme, i tassi di successo a lungo termine rimangono bassi. Ogni incremento nelle probabilità di cessazione rappresenta quindi un beneficio rilevante per la salute pubblica.
I ricercatori spiegano il motivo per cui le e-cig con nicotina risultano più efficaci: oltre a fornire nicotina, riproducono gli aspetti sensoriali e comportamentali del fumo (il gusto, la sensazione in bocca e in gola) che giocano un ruolo cruciale nella dipendenza. Studi mostrano che anestetizzare il tratto respiratorio riduce il piacere del fumo e il desiderio, mentre anche sigarette a bassissimo contenuto di nicotina soddisfano i fumatori nei primi giorni e alleviano i sintomi di astinenza.
Per quanto riguarda la sicurezza, dalla revisione non emergono differenze significative tra e-cig con nicotina e NRT tradizionali. Gli effetti collaterali più comuni, come tosse o secchezza delle fauci, sono lievi e transitori.
«Dopo precedenti pubblicazioni che già hanno dimostrato la bassissima tossicità residuale del fumo elettronico e la sua utilità nella procedura di riduzione del rischio e cessazione nei forti fumatori – commenta Fabio Beatrice, primario emerito dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino - è di pochi giorni fa la ulteriore pubblicazione della Cochrane che porta definitiva chiarezza in una discussione tra esperti spesso inquinata da ideologia o interessi di vario tipo è stato confermato che l’uso di nicotina mediante sigaretta elettronica aumenta i tassi di cessazione rispetto alla terapia sostitutiva con cerotto alla nicotina. Ciò con evidenza scientifica di elevata certezza».
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