Combattere lo stigma attraverso informazione corretta, visibilità pubblica e strumenti concreti di supporto. È con questo obiettivo che in occasione della Giornata internazionale per l'epilessia del 9 febbraio la Lega italiana contro l’epilessia (Lice) ha presentato la Campagna nazionale 2026.
Lunedì 9 febbraio il Colosseo si è illuminato di viola, colore internazionale dell’epilessia, insieme ad altri monumenti e luoghi iconici nelle principali città italiane. per trasformare lo spazio pubblico in un messaggio collettivo: rendere visibile ciò che spesso resta invisibile.
La Campagna 2026, però, va oltre la ricorrenza simbolica. Tra le novità, la presentazione di Alice, un chatbot sviluppato con l’Università Federico II di Napoli, pensato per guidare gli utenti all’interno dei materiali divulgativi Lice. Uno strumento basato su tecnologie sotto il controllo diretto della Fondazione, che aiuterà a trovare informazioni affidabili senza sostituirsi ai contenuti scientifici.
Spazio anche ai giovani con il concorso artistico “Un battito d’ali per il cambiamento”, ispirato al butterfly effect: piccole azioni capaci di generare grandi trasformazioni. Dodici istituti superiori a indirizzo artistico partecipano con opere che reinterpretano il viola, le farfalle e la panchina viola, simbolo dell’idea di “mettere in panchina” l’epilessia. Un percorso che permette agli specialisti di dialogare con migliaia di studenti, seminando consapevolezza.
Tra le iniziative, anche l’apertura di uno sportello legale informativo per persone con epilessia e caregiver, dedicato alla tutela dei diritti, dallo studio al lavoro, dalla salute alla privacy, e l’anteprima del cortometraggio “Viola”, con Barbara De Rossi, che porta il tema al grande pubblico attraverso il linguaggio del cinema.
I principali obiettivi dell'iniziativa sono da un lato la raccolta fondi e dall’altro la promozione di iniziative rivolte alla popolazione generale e a specifiche categorie professionali «affinché – spiega Oriano Mecarelli, presidente della Fondazione Epilessia Lice - si riesca in modo significativo a ridurre lo stigma, sia individuale che sociale, che affligge tuttora chi soffre di epilessia».
La Lega italiana contro l’epilessia è «la più ampia Società medico-scientifica nazionale del settore – sottolinea Carlo Andrea Galimberti, presidente Lice - e si fa interprete in modo crescente delle esigenze di salute, di assistenza e di inclusione sociale che alcune caratteristiche della malattia rendono peculiari». La lotta contro lo stigma perdurante. Aggiunge infine, è «fondamentale per consentire un reale miglioramento della qualità di vita delle persone che quotidianamente debbono affrontare il peso complessivo derivante dall’epilessia, costituto sia dalle problematiche di salute che dalle loro particolari complicanze socio-conomiche».
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