In Sud America nelle prossime settimane si rischia un aumento simultaneo dell’influenza e di altre infezione respiratorie, in concomitanza alla persistente circolazione della dengue. Una situazione che potrebbe mettere in crisi i sistemi sanitari. È l’allarme lanciato dall’ufficio americano dell’Oms (la Pan American Health Organization - Paho).
Il timore, spiega la Paho è che si verifichi quanto osservato nei mesi scorsi in alcuni Paesi dell’emisfero settentrionale quando un’esordio precoce della stagione influenzale si è sovrapposto a un’alta incidenza di dengue. “Se una situazione simile dovesse verificarsi nell’emisfero meridionale delle Americhe, le reti e i servizi sanitari potrebbero essere sovraccaricati, rendendo difficile rispondere in modo adeguato e influenzando indirettamente la qualità dell’assistenza per le altre richieste di salute”, si legge nella nota.
Al momento, si osserva una crescita di infezioni respiratorie in tutti i Paesi, salvo l’Argentina. Sembra invece rallentare la dengue, anche se la circolazione del virus è ancora nettamente più alta rispetto agli anni passati: nei primi 4 mesi dell’anno sono stati registrati 6,5 milioni di casi, il 260% in più rispetto all’anno scorso e il 448% in più rispetto alla media dei 5 anni precedenti. Sono stati 6.217, invece i casi gravi che hanno richiesto il ricovero e 2.637 i decessi.
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