Il rapporto
L'Oms chiede più supervisione etica sull’Intelligenza Artificiale in sanità
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    AI Artificial Intelligence concept
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    Immagine: Jernej Furman from Slovenia, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
Redazione
Un nuovo rapporto dell'OMS evidenzia le opportunità e i rischi dell'intelligenza artificiale nella ricerca sanitaria. Il documento richiede regole etiche rigorose, maggiore supporto ai comitati etici e attenzione ai Paesi a basso reddito per garantire un'innovazione sicura ed equa per tutti

L'intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando il panorama della ricerca sanitaria, aprendo nuove opportunità per accelerare le scoperte scientifiche, rafforzare i sistemi sanitari e migliorare gli esiti di salute. Tuttavia, senza solide tutele etiche e meccanismi di controllo, la ricerca correlata all'intelligenza artificiale rischia di introdurre nuove criticità capaci di compromettere i diritti umani, l'equità e la fiducia pubblica. È l'allarme lanciato in un nuovo rapporto pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Artificial Intelligence-related health research: ethics review and oversight).

Il documento è stato sviluppato congiuntamente da esperti dell'OMS attivi nei settori dell'etica della ricerca, della scienza, della salute digitale e dell'intelligenza artificiale, con l’obiettivo di fornire raccomandazioni mirate a ricercatori, comitati etici, autorità di regolamentazione, finanziatori e responsabili politici, affinché la ricerca sanitaria abilitata dall'intelligenza artificiale venga condotta in modo responsabile e a beneficio di tutti.

Le sfide di un settore in rapida evoluzione

Se da un lato l'intelligenza artificiale sta già rivoluzionando le modalità di analisi dei dati sanitari e lo sviluppo di nuove tecnologie, dall'altro il rapporto avverte che gli attuali meccanismi di supervisione etica potrebbero non essere sempre adeguati ad affrontare i rischi emergenti. Tra questi figurano questioni cruciali quali la trasparenza, i pregiudizi, l'equità, la responsabilità, la privacy e i potenziali danni derivanti dalla rapida diffusione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale.

«L'intelligenza artificiale sta creando opportunità senza precedenti per accelerare la ricerca sanitaria e migliorare la vita delle persone. Allo stesso tempo, l'innovazione deve essere guidata da forti garanzie etiche che proteggano la dignità umana, i diritti e l'equità. Questo rapporto fornisce considerazioni pratiche per aiutare i ricercatori, i comitati etici e i responsabili politici a orientarsi tra le opportunità e i rischi associati alla ricerca sanitaria correlata all'intelligenza artificiale», commenta Meg Doherty, direttrice del dipartimento di scienza per la salute dell’OMS.

 

Il ruolo dei comitati etici e la necessità di una governance globale

Tra le aree di maggiore criticità, secondo il rapporto, ci sono i comitati etici: continueranno a svolgere un ruolo centrale nella protezione dei partecipanti, ma potrebbero necessitare di competenze aggiuntive, formazione mirata e risorse adeguate per valutare studi sempre più complessi. Parallelamente, il rapporto richiama la responsabilità dei ricercatori nel prevenire e mitigare i rischi etici fin dalle fasi iniziali, comunicando in modo trasparente e valutando le più ampie implicazioni sociali delle tecnologie.

La governance efficace di questo settore richiede una stretta collaborazione tra discipline, settori e istituzioni differenti.

«Una governance efficace dell'intelligenza artificiale nella ricerca sanitaria richiede una collaborazione tra discipline, settori e istituzioni», spiega Alain Labrique, direttore del dipartimento di dati, analisi della salute digitale e intelligenza artificiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. «Poiché le tecnologie di intelligenza artificiale continuano a evolversi rapidamente, abbiamo bisogno di meccanismi di supervisione che siano agili, basati su prove scientifiche e capaci di garantire che l'innovazione rimanga sicura, affidabile e vantaggiosa per tutti».

Particolare attenzione ai Paesi a basso e medio reddito

Il rapporto esamina inoltre le sfide specifiche nei Paesi a basso e medio reddito. Sebbene l'intelligenza artificiale possieda un enorme potenziale per affrontare sfide sanitarie persistenti, gran parte dello sviluppo tecnologico attuale rimane concentrato nelle nazioni a più alto reddito.

Rafforzare la leadership locale, la capacità e la partecipazione attiva in questi contesti risulterà fondamentale per garantire benefici equi ed evitare nuove forme di esclusione o disuguaglianza, afferma il documento.

 

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