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Giovani & ricerca scientifica
Premiati i vincitori della 12° edizione delle Ibsa Foundation Fellowship
Redazione
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Con 259 candidature da 45 Paesi, l’edizione 2024 delle Ibsa Foundation Fellowship hanno raggiunto il record assoluto di partecipazione. L’Italia si conferma al primo posto con 95 progetti, seguita da Stati Uniti (30), Spagna e Svizzera (entrambe 25).

Martedì 27 maggio si è svolta a Milano la cerimonia di premiazione dei sei progetti vincitori, ciascuno dei quali si è aggiudicato una borsa di studio del valore di 32 mila euro. Tra i premiati c'è anche una ricercatrice italiana, Ilaria Chiaradia della Sapienza Università di Roma, per un progetto nell’ambito della fertilità. Un risultato che conferma la solidità della scuola scientifica italiana e il rilevante contributo nazionale all’iniziativa: dal 2012 a oggi, 25 dei 58 ricercatori premiati sono italiani, un dato che colloca l’Italia al primo posto per numero di beneficiari, seguita da Spagna e Cina con cinque vincitori ciascuna.

Nate per sostenere giovani ricercatori sotto i 40 anni di Università e Istituti di tutto il mondo, le Ibsa Foundation Fellowship incentivano la ricerca indipendente e innovativa in cinque aree: Dermatologia, Endocrinologia, Fertilità/Urologia, Medicina del dolore/Ortopedia/Reumatologia e Healthy Aging/Medicina rigenerativa.

«Sostenere il talento dei giovani ricercatori rappresenta per Ibsa Foundation un investimento strategico per il progresso scientifico e per la costruzione di una società più consapevole e preparata ad affrontare le sfide del futuro» dice Silvia Misiti, direttrice di Ibsa Foundation per la ricerca scientifica. «Ciò che rende particolari le nostre Fellowship è la scelta di puntare sulla ricerca di base – precisa - un ambito spesso trascurato dai grandi finanziamenti, ma fondamentale per ogni avanzamento realmente innovativo nel campo biomedico. Il metodo e le tempistiche rigorose di valutazione del nostro autorevole Board scientifico sono metriche fondamentali per rispondere ai progetti innovativi presentati e per distribuire in maniera corretta le risorse, favorendo progetti che si distinguono in originalità, fattibilità e prospettive di sviluppo».

I vincitori dell’edizione 2024 sono Ilaria Chiaradia (Sapienza Università di Roma, Italia - Fertilità/Urologia); Masami Ando Kuri (Wellcome Sanger Institute, Cambridge, UK – Dermatologia); Enchen Zhou (University of California San Diego, USA – Endocrinologia); Prach Techameena (Karolinska Institutet, Svezia - Medicina del dolore/Ortopedia/Reumatologia); Sergio Perez Diaz (Karolinska Institutet, Svezia - Healthy aging/Medicina rigenerativa); Vanessa Lopez Polo (University of California San Francisco, USA - Healthy aging/Medicina rigenerativa).

Nel corso dell’evento è stata inoltre annunciata l’apertura del bando Fellowship 2025, che conferma sei borse di studio da 32 mila euro, di cui una destinata all’area scientifica che riceverà il maggior numero di candidature. Tra le novità dell’edizione, l’Ibsa Foundation Research Equity Prize, un premio da 5 mila euro dedicato al miglior progetto presentato da ricercatori attivi in Paesi in via di sviluppo, con l’obiettivo di promuovere una maggiore equità nell’accesso alle risorse per la ricerca.

Le candidature per l’edizione 2025 sono aperte fino al 31 gennaio 2026, attraverso la piattaforma dedicata sul sito di Ibsa Foundation. 


 

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