Visite specialistiche gratuite ai passeggeri imbarcati sulla nave AF MIA partita dal porto di Ancora sabato 20 aprile alla volta di Durazzo, in Albania.
È anche così che si può fare prevenzione e ne sono convinti i promotori di questo progetto pilota, confortati dal successo testimoniato dalle 274 visite effettuate nelle quattro ore di apertura degli ambulatori.
I viaggiatori, durante l’attesa della partenza e nel corso della traversata hanno potuto incontrare specialisti in genetica oncologica e senologia, dermatologia, medicina vascolare, oculistica e nutrizione clinica, usufruendo di questo servizio ideato da One Healthon, progetto realizzato con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, Istituzioni, medici e media sulla necessità di promuovere il benessere del Pianeta.
«Prevenzione e diagnosi precoce sono le chiavi per sconfiggere la maggior parte delle malattie» dice Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation e professoressa di Oncologia medica all’Università Politecnica delle Marche. «Purtroppo – prosegue - spesso si sottovaluta l’importanza degli stili di vita sani, sostenuti da corretta alimentazione ed esercizio quotidiano. A questo si associa la mancata consapevolezza di quanto i controlli abituali possano contribuire a individuare le patologie in fase iniziale, quando è ancora possibile trattarle in modo rapido e senza conseguenze gravi». One Healton è partito a marzo 2023 e da allora ha erogato oltre 4.500 visite gratuite e promosso l’importanza della salute per l’uomo e per il pianeta attraverso social, webinar e appuntamenti con la popolazione. «Con la Nave della salute -spiega Berardi - vogliamo offrire, a chi si sposta per motivi familiari o lavorativi e ha a disposizione un momento della giornata di “attesa”, l’occasione di pensare al proprio benessere, attraverso l’incontro con specialisti che possano supportarli nel prevenire o diagnosticare precocemente le più comuni patologie. Confidiamo sia un progetto pilota che possa guidarci verso la realizzazione di altre iniziative simili».
Da una ricerca Eurostat sull’impatto di abitudini scorrette e mancate visite mediche sulle patologie più gravi è emerso che è possibile salvare 1 milione di vite l’anno se si effettuano abitualmente controlli e si mantengono stili di vita sani.
La “Nave della salute” partita da Ancona «è un progetto che ci aiuta a ricordare il legame tra la salute delle persone e quella del pianeta – sottolinea Roberto Danovaro, ecologo dell’Università Politecnica delle Marche e presidente del Comitato scientifico del WWF – in particolare dei nostri mari. Inquinamento, modalità di pesca dannose per gli habitat, mancato smaltimento dei rifiuti ed eccessivo utilizzo di plastica stanno deteriorando in modo irreversibile le acque di tutto il mondo e possono compromettere la nostra salute. È importante impegnarsi subito a ristabilire il benessere di mari e oceani, perché tutti possiamo trarne beneficio, anche attraverso l’alimentazione, uno degli elementi principali di uno stile di vita sano».
«Faccio l’armatore da tanti anni - ricorda Alberto Rossi, armatore della “Nave della salute” che ha contribuito al progetto – ma da ancor prima sono figlio di un medico. Quando si parla di iniziative che riguardano la salute e in particolare la salute del nostro territorio, che ha la fortuna di disporre di un sistema sanitario tra i più efficienti d’Italia, io, la mia famiglia e le mie aziende siamo sempre pronti a fare la nostra parte. La professoressa Berardi ci ha presentato pochi mesi fa il programma One Healthon, al quale stanno aderendo i nomi più importanti della medicina italiana. È un concetto di prevenzione che io e il Consiglio di amministrazione di Adria Ferries ci auguriamo possa trovare diffusione e dovuto spazio su tutto il territorio nazionale, sia a livello pubblico che privato. AF MIA è la nostra ultima arrivata e siamo orgogliosi e onorati di ospitare una simile iniziativa, avremmo voluto fare di più pitturandola di rosa, ma sarà per la prossima volta».
«Siamo fortemente convinti che sia possibile un’inversione di rotta per riportare il nostro pianeta a condizionali ottimali - sostiene Mauro Boldrini, direttore della comunicazione dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), vicepresidente di One Health Foundation – e così anche la salute di noi che lo viviamo, ma che per ottenere questo risultato sia necessario l’impegno di tutti, ognuno con le sue forze e capacità. La migliore forma di prevenzione – conclude - avviene incontrando le persone e informandole dei benefici che possono ottenere con stili di vita sani e controlli regolari».
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